Continuità territoriale, Tedde: “Fallimento ad Alghero, serve il modello spagnolo”
Il consigliere nazionale di Forza Italia denuncia il flop del bando Alghero-Linate: «Mentre l'Isola ottiene tariffe agevolate, Alghero viene isolata. La Regione intervenga subito con rimborsi diretti ai passeggeri».
Il fallimento del bando di continuità territoriale sulla tratta Alghero–Linate, rimasto senza offerte da parte dei vettori, scatena la durissima reazione di Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia. Per l’esponente azzurro, l’assenza di partecipanti alla gara rappresenta «l’ennesima, grave penalizzazione per il nord-ovest della Sardegna e per lo scalo di Alghero». Mentre nel resto dell’isola si prospettano tariffe più basse e una platea di beneficiari più ampia, Alghero rimane ferma al vecchio regime.
«Mentre la Regione annunciava una nuova continuità territoriale più equa e conveniente – con tariffe a 44 euro e nuove categorie di residenti inclusi – Alghero resta clamorosamente esclusa da questi benefici. Il risultato è inaccettabile: i cittadini che volano da e per Milano continueranno a pagare di più e ad avere meno servizi. Si crea così una Sardegna a due velocità, con residenti di serie A e residenti di serie B, frutto di scelte politiche sbagliate e di una programmazione regionale fallimentare».
Secondo Tedde, questa disparità di trattamento provocherà danni strutturali allo scalo algherese, favorendo la migrazione dei passeggeri verso altri hub. «Assisteremo a un crescente dirottamento dei passeggeri su Olbia, anche dall’area sassarese, oltre a un’ulteriore spinta verso il traffico low cost su Bergamo e Malpensa. La conseguenza sarà un progressivo indebolimento dello scalo di Alghero, già messo a dura prova da anni di incertezze».
Di fronte all’impasse della proroga fino a ottobre 2026, Tedde indica una via d’uscita concreta legata alle risorse già stanziate ma non spese: «La Regione non può nascondersi dietro alibi burocratici. Esiste una soluzione immediata: destinare ad Alghero i 3,8 milioni di euro previsti dal bando e rimasti inutilizzati. Quelle risorse devono essere impiegate subito per rimborsare ai passeggeri la differenza di tariffa e per aumentare le frequenze di ITA, compensando la compagnia dei costi sostenuti anziché lasciare lo scalo isolato».
In chiusura, il consigliere nazionale di Forza Italia invoca un cambio di paradigma totale, suggerendo di guardare a modelli internazionali di successo: «Siamo nel pieno dell’iter della Finanziaria regionale: basterebbe un emendamento e un minimo di responsabilità politica per porre fine a questa discriminazione territoriale. Avremmo dovuto avere il coraggio di sperimentare modelli alternativi, come quello spagnolo basato su compensazioni dirette ai passeggeri. La continuità territoriale non può essere uno slogan o una bandiera propagandistica: deve garantire pari diritti a tutti i sardi, indipendentemente dall’aeroporto di partenza».
















