Continuità Alghero-Milano, Salaris: «Non basta la solita proroga»

Il consigliere regionale dei Riformatori sollecita la Giunta Todde dopo il secondo bando andato deserto: «Rivedere il modello di continuità prima del prossimo bando».

Due gare andate deserte per la rotta Alghero-Milano Linate non sono un dettaglio contabile, ma il segnale palese di un modello di continuità territoriale che necessita di interventi strutturali. A riaccendere il dibattito sui collegamenti aerei del Nord-Ovest della Sardegna è Aldo Salaris, consigliere e segretario regionale dei Riformatori Sardi, che risponde alle ultime dichiarazioni dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca chiedendo di riportare il confronto sulle reali criticità del servizio.

Per l’esponente dei Riformatori, sbandierare i dati positivi sul traffico estivo non basta a nascondere il problema principale: la totale mancanza di interesse da parte delle compagnie aeree per il collegamento con lo scalo milanese. «Prendiamo atto che i dati sui passeggeri siano positivi — sottolinea Salaris —, ma quei numeri non spiegano perché per due volte consecutive nessuna compagnia abbia ritenuto conveniente partecipare al bando. Il problema non è contare gli aerei che hanno volato ieri, ma garantire che il collegamento possa essere assicurato domani con un sistema stabile e sostenibile».

Una situazione ampiamente annunciata, secondo il consigliere regionale, che già a gennaio e poi nuovamente ad agosto aveva espresso forti perplessità sulla tenuta delle procedure, sollecitando la Giunta a non limitarsi alle sole proroghe dell’ultimo minuto. «Oggi abbiamo la conferma che qualcosa nel meccanismo non funziona — incalza Salaris —. La politica deve saper leggere i segnali prima che diventino emergenze e due aste deserte rappresentano un fatto politico ben più rilevante di qualsiasi percentuale sul traffico».

Salaris mette nel mirino quella che definisce «una pura gestione dell’emergenza» a scapito di una seria programmazione, chiamando la Regione alle proprie responsabilità nei confronti dei cittadini del territorio. L’invito finale indirizzato alla Giunta è quello di fare chiarezza immediata sui motivi che hanno portato al doppio flop delle gare e di illustrare le modifiche concrete che si intendono adottare per evitare un nuovo buco nell’acqua con la prossima procedura.

«Se la risposta dopo due gare deserte è semplicemente un’altra proroga e l’impegno generico a lavorare a un nuovo bando — conclude l’esponente dei Riformatori —, rischiamo di ritrovarci tra qualche mese esattamente nella stessa situazione di punto e a capo. Bisogna spiegare chiaramente cosa non ha funzionato e cosa si intende cambiare».

8 Ottobre 2026