Caval Marì, guardate che scempio: la denuncia del WWF

Qualità urbana inesistente. Un esempio: lo scempio del Caval Marì. La denuncia con tanto di dossier fotografico del wwf.

Un centro di aggregazione e non certo un degrado del genere. Il Wwf ha inviato una nota al Commissario straordinario di Alghero per denunciare lo stato di degrado e incuria dello stabile denominato Cavall Marì ubicato sulla scogliera del Lungomare Dante. Ora un divieto impone di non oltrepassare il limite imposto dalle transenne specificando che è proprietà comunale. Una proprietà ora rivendicata ma che l’amministrazione pubblica ha lasciato da troppo tempo nel più completo abbandono. La denuncia del Wwf è accompagnata da un dossier fotografico realizzato nel mese di marzo.

Il degrado, facilmente visibile dal marciapiede del lungomare Dante, documenta, inequivocabilmente, la mancanza di cura che si riscontra in città. “Ora transenne e un nastro impediscono di avvicinarsi, – ha dichiarato Carmelo Spada del Wwf – ma sino a pochi giorni fa dal marciapiede del lungomare Dante si poteva facilmente osservare lo scandaloso degrado, abbandono e incuria della struttura ubicata in un contesto paesaggistico tra i più belli all’interno della città con il promontorio di Capo Caccia che circoscrive la rada di Alghero”. Le fotografie scattate dal Wwf documentano scale con cumuli di rifiuti, un servo-scala ormai arrugginito e, probabilmente, inservibile; da un’altra parte calcinacci, crolli e grate arrugginite. Il resto del degrado è opera dei vandali che vi hanno abbandonato i rifiuti. Questa la condizione della struttura chiusa da anni e in abbandono che in passato è stata uno spazio culturale per mostre e conferenze.

“In una città priva di spazi culturali e per l’aggregazione giovanile, è lo scandalo nello scandalo – ha continuato l’esponente del Wwf – auspichiamo che lo stabile venga ristrutturato per essere riutilizzato per le attività culturali e per l’aggregazione dei cittadini, in particolare, delle nuove generazioni anche per combattere concretamente il disagio sociale”. E’ giunta l’ora di promuovere con fatti concreti la qualità urbana e i processi di partecipazione attiva dei cittadini allo sviluppo sostenibile così come indicato nei principi dell’Agenda locale 21- ha concluso il rappresentate dell’associazione ambientalista”.

Redazione, 3 Aprile 2014