Caso Palestina, le associazioni incalzano il Comune: «Silenzio assordante, Alghero prenda posizione»

Le sigle firmatarie dell'appello denunciano il mancato rispetto dell'impegno preso a ottobre: «Nessuna risposta da Sindaco e Presidente». Annunciato un presidio in Largo San Francesco dal 29 marzo.

Cresce la tensione tra le associazioni pro-Palestina e l’Amministrazione comunale di Alghero. A mesi di distanza dalla seduta consiliare aperta dello scorso 16 ottobre, il cartello di sigle “Alghero città solidale con la Palestina” torna all’attacco denunciando quello che definisce un “comportamento dilatorio ed elusivo” da parte di Sindaco e Presidenza del Consiglio riguardo alla mancata convocazione di una seduta deliberativa ufficiale.

Secondo quanto riferito dai firmatari dell’appello, durante l’incontro di ottobre era stata assicurata la convocazione di un Consiglio comunale deliberativo entro Natale. «Il Natale è passato da tre mesi – denunciano le associazioni – ma a quell’impegno non ha fatto seguito alcun atto, né sono arrivate risposte alle ripetute richieste di spiegazioni inviate ai vertici dell’istituzione».

Il coordinamento solleva inoltre dubbi sulla gestione della comunicazione istituzionale. Viene contestato il fatto che la registrazione della seduta aperta, definita “ricca di testimonianze”, non sia mai stata pubblicata sui canali ufficiali o sul profilo YouTube del Comune, lamentando un’assenza di informazione che risulterebbe, a loro dire, in contrasto con l’adesione della città a reti e protocolli dedicati alla pace e al dialogo nel Mediterraneo.

Nella nota, le associazioni sottolineano come altre realtà dell’Isola abbiano già assunto posizioni nette. «Comunità come Sassari, Nuoro e Cagliari hanno già espresso solidarietà e sostegno al popolo palestinese, condannando il genocidio in atto – si legge nel comunicato – mentre Alghero, storicamente definita ‘città della pace’, non si è ancora pronunciata con un atto ufficiale». Per i firmatari, davanti alla crisi in Medio Oriente e alla violazione del diritto internazionale, «il silenzio non è prudenza istituzionale, ma complicità».

Nonostante il mancato riscontro da parte di Porta Terra, il movimento annuncia che la mobilitazione civile non si fermerà. È stato infatti ufficializzato un nuovo presidio che si terrà durante la Settimana Santa, dal 29 marzo al 6 aprile, in Largo San Francesco.

L’iniziativa, promossa da sigle come Alghero per Gaza, Asce, Alghero Antifascista, Dignitat e Micromeria, punta a mantenere alta l’attenzione sul diritto all’autodeterminazione dei popoli e sul rispetto della libertà di espressione, chiedendo con forza che l’Amministrazione “trovi il coraggio di una parola chiara” davanti ai tragici eventi internazionali.

18 Marzo 2026