Caos in Consiglio ad Alghero: seduta sciolta sul più bello, salta l’accordo sulla sicurezza

Nonostante l'intesa tra i capigruppo, l'aula resta senza numero legale. La coalizione di governo: «L'opposizione preferisce la strumentalizzazione al confronto».

È scontro aperto ad Alghero dopo il clamoroso flop dell’ultima seduta del Consiglio comunale, sciolta per mancanza del numero legale. Un episodio che ha scatenato la dura reazione della coalizione Progetto Alghero, che senza giri di parole accusa i banchi della minoranza di “irresponsabilità” e “strumentalizzazione politica”.

Il paradosso, secondo la maggioranza, sta nel fatto che l’ordine del giorno avrebbe dovuto ruotare attorno a un tema caldissimo e fortemente sbandierato proprio dalle forze di centrodestra: la sicurezza urbana.

Eppure, le premesse per una seduta proficua sembravano esserci tutte. In sede di conferenza dei Capigruppo era stata infatti raggiunta una sintesi condivisa tra maggioranza e opposizione per evadere interrogazioni e ordini del giorno, gran parte dei quali presentati proprio dalle minoranze. Nonostante le rassicurazioni fornite al Presidente del Consiglio da entrambe le parti, al momento del voto il numero legale è venuto meno.

«Il mondo gira al rovescio – attaccano gli esponenti di Progetto Alghero –. Su un argomento così sentito, rivendicato come un cavallo di battaglia dalle destre che ci ha costretti a una convocazione urgente, i consiglieri di opposizione hanno preferito far saltare la seduta piuttosto che affrontare il confronto democratico in aula».

Per la coalizione di governo si tratta di una palese contraddizione rispetto alle posizioni espresse nelle ultime settimane dalla minoranza, che più volte aveva richiamato l’urgenza di discutere i dossier prioritari della città. Secondo Progetto Alghero, l’epilogo del consiglio odierno svela «una propensione alla strumentalizzazione e una classe dirigente inadeguata ad amministrare». Una condotta che la maggioranza bolla come “sterile critica”, ricollegandola anche alle polemiche sollevate nei giorni scorsi per alcune assenze (definite “totalmente giustificate”) in Commissione Ambiente.

Il comunicato si chiude con un richiamo al valore delle istituzioni e al rispetto dovuto agli elettori. «Questioni così importanti meritano di essere affrontate nelle sedi opportune con serietà, responsabilità e spirito costruttivo. Il Consiglio comunale è il luogo del confronto democratico per eccellenza. I cittadini si aspettano presenza, impegno e senso delle istituzioni. Auspichiamo che, in futuro, prevalga finalmente la volontà di contribuire ai lavori per il bene della comunità».

10 Giugno 2026