Caos alla scuola Argillera, Mulas denuncia: “Bambini in lacrime per il blitz degli animalisti mascherati”
Il Presidente della Commissione Sanità e Ambiente annuncia un'interrogazione urgente e un esposto alle autorità: "Proiettate immagini crude contro il consumo di carne senza l'avallo dei genitori".
Scoppia il caso alla scuola elementare Argillera di Alghero, teatro ieri di un incontro con un’associazione animalista che ha sollevato un’ondata di proteste da parte delle famiglie. A farsi portavoce del malcontento dei genitori è Christian Mulas, esponente Psd’Az e Presidente della V Commissione Consiliare, che esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per un’attività definita assolutamente inappropriata e non conforme a quanto autorizzato dalla direzione scolastica. Diverse madri hanno contattato il rappresentante politico riferendo che molti alunni della primaria sarebbero rimasti profondamente scossi dall’incontro avvenuto in classe, al punto che alcuni bambini sarebbero addirittura scoppiati in lacrime.
Secondo le testimonianze raccolte, due attivisti si sarebbero presentati in aula indossando maschere bianche che coprivano interamente il volto, tanto da spingere gli stessi insegnanti a chiederne l’immediata rimozione. Ma il nodo centrale della vicenda riguarda i contenuti proposti ai minori. L’associazione aveva infatti ottenuto l’accesso all’istituto presentando una richiesta generica e apparentemente neutra, finalizzata sulla carta alla semplice sensibilizzazione sul rispetto degli animali. L’iniziativa avrebbe invece assunto contorni completamente diversi, trasformandosi nella proiezione di immagini e video particolarmente crudi sugli abbattimenti e sugli allevamenti intensivi.
“Si tratta di un comportamento gravissimo”, attacca Christian Mulas, evidenziando come i messaggi espliciti proposti in aula fossero volti a indurre i bambini a non mangiare carne e a sviluppare sensi di colpa rispetto alle abitudini alimentari delle proprie famiglie. Il tutto, sottolinea l’esponente politico, senza alcuna evidenza di un percorso concordato sotto il profilo pedagogico, psicologico o nutrizionale. Mulas solleva forti dubbi sulla preparazione specifica dei soggetti intervenuti per affrontare temi così delicati davanti a dei minori, aggravati dal fatto che tali dettagli non risulterebbero indicati nella documentazione ufficiale depositata a scuola per ottenere l’autorizzazione.
Nel ringraziare pubblicamente le insegnanti che sono intervenute tempestivamente per interrompere la proiezione e allontanare le persone coinvolte, il Presidente della Commissione Sanità e Ambiente rivendica il dovere istituzionale di tutelare i minori, le famiglie e il ruolo educativo della scuola. Per questo motivo, l’esponente del Psd’Az annuncia una doppia azione: la presentazione di una denuncia formale agli organi competenti affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità e il deposito di un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco e all’Amministrazione comunale.
Con l’atto ispettivo, Mulas chiederà chiarimenti precisi sulle modalità di autorizzazione dell’incontro, sui controlli effettuati a monte sui contenuti, sulla sussistenza di garanzie pedagogiche e sulle misure che il Comune intende adottare per evitare il ripetersi di simili episodi. “La scuola deve essere un luogo di crescita, confronto e formazione equilibrata”, conclude il presidente della commissione, “e non uno spazio dove introdurre contenuti traumatici o messaggi ideologici rivolti a bambini così piccoli”.


















