Bastioni a pezzi, l’allarme: «Si rischia la tragedia»
Il presidente di di Iniziativa Alghero Francesco Sasso attacca dopo i recenti crolli: «Turisti ignari del pericolo sotto i parapetti che si sbriciolano. Non si può aspettare che qualcuno si faccia male».
La sicurezza dei Bastioni di Alghero finisce nuovamente al centro del dibattito politico e cittadino. Dopo il cedimento di un pilastrino del parapetto avvenuto circa dieci giorni fa di fronte all’Istituto Alberghiero, il presidente di Iniziativa Alghero, Francesco Sasso, solleva durissime critiche sulla gestione dell’emergenza e sulla mancata interdizione delle aree a rischio.
Nonostante l’evidente stato di degrado della storica fortificazione, documentato anche dalle recenti segnalazioni della stampa locale, l’area sottostante i bastioni continua a essere regolarmente frequentata. Un paradosso che Sasso sottolinea con preoccupazione:
«Non è stato sufficiente il crollo avvenuto dieci giorni fa per spingere chi di dovere a mettere in sicurezza l’area in modo adeguato. Oggi assistiamo a una scena paradossale: i turisti passeggiano sotto il bastione totalmente inconsapevoli del rischio che stanno correndo».
Secondo il presidente di Iniziativa Alghero, il primo crollo non sarebbe un episodio isolato, ma il sintomo di un cedimento strutturale più esteso che coinvolgerebbe numerosi altri elementi del parapetto. La paura è che la situazione possa degenerare da un momento all’altro, trasformando una passeggiata in un dramma.
«Se dovesse cadere un altro pilastrino — avverte Sasso — e sono molti quelli attualmente a rischio crollo, mentre qualcuno transita o si trattiene sotto le mura, saremmo qui a commentare una tragedia. Non possiamo permetterci di attendere oltre».
L’intervento si chiude con una richiesta implicita di responsabilità alle istituzioni competenti: la messa in sicurezza non può più essere rimandata, specialmente in un periodo di forte affluenza turistica dove l’incolumità pubblica deve rappresentare la priorità assoluta.

















