Alghero, trionfo per “Donne da Nobel”: Lo Quarter non basta a contenere il pubblico
Sold out per il concerto letterario dedicato a Grazia Deledda. Neria De Giovanni incanta la sala tra monologhi e suggestioni musicali.
Il fascino senza tempo di Grazia Deledda continua a stregare il pubblico algherese. Lo scorso 1° aprile, la Sala Convegni de Lo Quarter ha registrato un clamoroso overbooking in occasione del concerto letterario “Grazia Deledda. Donne da Nobel”. Tale è stata l’affluenza che, per ragioni di sicurezza, decine di persone sono state costrette a rinunciare all’ingresso, a testimonianza di un interesse per la figura della scrittrice nuorese che va ben oltre la semplice ricorrenza accademica.
L’evento, organizzato dall’Associazione Salpare con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, ha visto la partecipazione dell’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna e del Presidente della Fondazione, Graziano Porcu.
Protagonista della scena è stata Neria De Giovanni, che ha dato corpo e voce a cinque intensi monologhi tratti dal suo volume “Le donne di Grazia” (Nemapress Edizioni). In un’atmosfera sospesa tra narrazione e teatro, figure iconiche come Annesa, Marianna Sirca, Olì, Maria Maddalena e Cosima hanno ripreso vita, raccontando la modernità del pensiero deleddiano.
Ad accompagnare il reading, le note del flauto traverso della maestra Elisa Ceravola, che ha intessuto un dialogo sonoro tra la tradizione sarda e il repertorio internazionale. Ad arricchire la performance, una scenografia digitale composta dalle immagini dei luoghi cari alla Nobel, creando una sinergia visiva e uditiva di forte impatto emotivo.
Quello della Settimana Santa algherese è stato solo il primo atto di un progetto più ampio. Il concerto letterario è infatti destinato a toccare diverse località nel corso dell’anno. Un lungo tour che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe chiudere il suo cerchio proprio ad Alghero, con un gran finale previsto durante le festività di fine anno nella prestigiosa cornice del Teatro Civico “Gavì Ballero”.

















