Alghero, rivolta dei club sportivi: «Medicina del Marino al collasso»
Diciannove associazioni firmano il manifesto contro lo smantellamento del centro: «Senza medici, sport negato a migliaia di giovani».
Un fronte compatto, che unisce diciannove sigle storiche del territorio, si scaglia contro quello che definisce lo smantellamento del Centro di Medicina Sportiva dell’Ospedale Marino. Dalla pallacanestro al ciclismo, dal baseball alla ginnastica, le associazioni algheresi firmano un documento durissimo che denuncia l’imminente paralisi di un servizio pubblico vitale per migliaia di famiglie.
Il cuore della protesta riguarda la mancanza di programmazione che sta portando il presidio verso la chiusura definitiva. Le società firmatarie pongono l’accento su due criticità insostenibili: «È previsto per il 1° febbraio 2026 il pensionamento del medico di riferimento, il Dott. Patta, senza che sia stato attivato un percorso di sostituzione». A questo si aggiunge l’assenza di un cardiologo dedicato, figura indispensabile per le idoneità agonistiche, il cui servizio è stato interrotto a causa di «proposte contrattuali temporanee e insufficienti».
La chiusura del Centro non è solo un problema logistico, ma un’emergenza economica. Con circa 8.000 prestazioni annue garantite finora, il passaggio forzato al privato rappresenterebbe un colpo durissimo: «Le famiglie sarebbero obbligate a rivolgersi a strutture private, con una spesa stimata in 60 euro a persona e un costo complessivo per il territorio che supererebbe i 480.000 euro», spiegano le associazioni nel documento congiunto.
«Lo sport è un diritto costituzionale». I firmatari richiamano le istituzioni ai propri doveri, citando esplicitamente la recente modifica dell’articolo 33 della Costituzione:
«Riteniamo inaccettabile che la mancanza di volontà politica metta a rischio un servizio strategico, creando disuguaglianze nell’accesso alla pratica sportiva, soprattutto tra i giovani. Lo sport è oggi un diritto costituzionale che ne sancisce il valore educativo e di benessere: le istituzioni hanno l’obbligo di garantirne l’accesso a tutti».
Le diciannove realtà sportive chiedono il ripristino immediato dell’operatività del Centro, l’assegnazione stabile di medici e cardiologi e un piano duraturo che eviti nuove emergenze.
A siglare l’appello sono le associazioni: ASD Pallacanestro Alghero, Mercede Basket, Coral Basket, ASD Alghero Bike, Asd Polisportiva Sottorete, Catalana Baseball Alghero, ASD Mercede Basket, Gyninfinity Alghero, ASD Kickboxing Alghero, EPS Pgs Nord Sardegna, APD Pgs Sport, APD Sport Travel & more, ASD Sporting Sa Segada, ASD Audax Algherese 1976, ASD Acqua sport Alghero, ASD Tigri Baseball, Asd Roman CR, APS Espai Alguer Maria Pia e SSD Nettuno Alghero.
Il messaggio alla ASL e alla politica è chiaro: «Resteremo vigili per tutelare il diritto alla salute e allo sport delle nostre famiglie».














