Alghero, nuovo sequestro di ricci: nei guai due pescatori

Mattinata impegnativa per gli uomini della Guardia Costiera di Alghero, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Maurizio Trogu

Mattinata impegnativa per gli uomini della Guardia Costiera di Alghero, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Maurizio Trogu. I militari, sempre più impegnati nell’ambito dei routinari controlli effettuati lungo tutta la filiera della pesca, hanno intercettato un pescatore sportivo/ricreativo in loc. Punta del Lavatoio, impegnato in attività di pesca del riccio di mare (Paracentrotus Lividus). A seguito di quanto accertato all’uomo è stata elevata una sanzione amministrativa pari a mille euro ed al sequestro di un importante quantitativo di ricci di mare e 200 circa di polpa di riccio, presumibilmente destinata alla vendita e al consumo umano senza il rispetto delle più comuni e diffuse norme di carattere igienico/sanitario.

Il pescato, frutto dell’attività illecita, è stato asperso in mare in quanto ancora vivo ed il prodotto lavorato è stato distrutto secondo la normativa di specie. Ancora, nella scogliera antistante il porto di Fertilia, è stato ispezionato il prodotto della pesca di un pescatore subacqueo sportivo/ricreativo. L’attività posta in essere dal personale dipendente ha portato al sequestro amministrativo di circa 800 ricci di mare (Paracentrotus Lividus), prontamente rigettati in mare poiché ancora vivi.  Si è pertanto provveduto ad elevare la prevista sanzione amministrativa pari a mille auto
In base alla vigente normativa in materia di pesca del riccio di mare, infatti, nella Regione Sardegna per la stagione 2018/2019, il pescatore sportivo o ricreativo può pescare esclusivamente nei giorni di sabato, domenica e festivi, solo per consumo personale ed il numero massimo di ricci prelevabili è pari a 50 unità.

Nella foto: immagine d’archivio

8 febbraio 2019