Il grande Motocross riabbraccia Alghero: spettacolo al Lazzaretto
Nonostante il meteo incerto, duemila spettatori per il debutto degli Internazionali d'Italia. Il Comune: "Siamo il cuore del cross mondiale, inaugurato il 2026 nel modo migliore".
La sabbia del Lazzaretto parla fiammingo e si tinge d’arancione. Il primo round degli Internazionali d’Italia di Motocross va in archivio con un verdetto inappellabile: la KTM è la regina incontrastata di Alghero. In una domenica caratterizzata da un meteo instabile – passata repentinamente dalla grandine del mattino al sole pomeridiano – i duemila spettatori accorsi nel nord Sardegna hanno assistito a un vero e proprio “antipasto” mondiale, dominato dal talento dei fratelli belgi Lucas e Sacha Coenen.
Nella classe regina è stato un monologo di Lucas Coenen (Red Bull KTM Factory Racing). Il giovane belga ha messo in riga i big della MX1 con una doppietta perentoria: una prima manche condotta in fuga e una seconda vinta in rimonta, dimostrando una superiorità atletica e tecnica impressionante.
Riflettori puntati anche su Tim Gajser. Il cinque volte campione del mondo, all’esordio ufficiale sulla Monster Energy Yamaha, ha chiuso al secondo posto assoluto con un 5° e un 2° posto di manche. Per lo sloveno una gara “conservativa” per prendere le misure alla nuova moto: “Devo essere contento, da qui inizieremo a crescere”. Terzo gradino del podio per lo spagnolo Oliver Oriol. Amaro in bocca per l’azzurro Andrea Adamo: dopo un ottimo secondo posto in Gara 1, un problema tecnico lo ha appiedato nella ripresa mentre lottava per il vertice.
Non è stato da meno il fratello Sacha Coenen, dominatore assoluto della MX2. Il pilota KTM ha letteralmente “galleggiato” sulla sabbia sarda, firmando una doppietta che non ha lasciato scampo agli avversari. Alle sue spalle si è accesa la sfida per il podio: Ferruccio Zanchi ha regalato la prima grande gioia alla Ducati Beddini Racing, portando la “Rossa” di Borgo Panigale sul terzo gradino del podio al debutto stagionale.
Nella ottavo di litro (125cc), l’austriaco Moritz Ernecker ha confermato il trend KTM vincendo entrambe le frazioni. Nota di merito per l’unico sardo in gara, l’olbiese Samuele Piredda: sostenuto dal pubblico di casa, ha lottato con grinta chiudendo 20° e 22°, penalizzato solo da una caduta all’ultimo giro che gli ha negato una posizione migliore.
Soddisfazione espressa anche dalle istituzioni per un evento che riporta Alghero al centro della mappa motoristica internazionale. “Siamo orgogliosi di aver ospitato il cuore del motocross mondiale in una location stupenda come il Lazzaretto”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio Enrico Daga. La kermesse, firmata Off Road Pro Racing, si sposta ora a Mantova per l’atto conclusivo dell’8 febbraio, ma Alghero ha già dato la sua sentenza: la stagione 2026 è partita a tutta velocità.
















