Alghero, Fratelli d’Italia contro la Giunta: «Appalto rifiuti gonfiato, TARI a rischio stangata»

«Spese ordinarie spacciate per sperimentali»: FdI attacca Cacciotto e Selva sulla gestione dell'igiene urbana e sulla concentrazione dei poteri dirigenziali.

Si accende lo scontro politico sulla gestione dell’igiene urbana. Nel mirino dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia finisce la Giunta Cacciotto, accusata di aver stanziato oltre 730mila euro aggiuntivi per un servizio di controllo del nuovo appalto rifiuti (già del valore di 118 milioni di euro). Un costo extra che, secondo l’opposizione, ricadrà direttamente sulle tasche dei cittadini attraverso l’aumento delle bollette TARI.

Per gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, l’amministrazione starebbe “caricando” sul servizio di igiene urbana spese che dovrebbero rientrare nelle attività ordinarie di controllo ambientale. «Il sindaco Cacciotto e l’assessore Selva si guardano bene dallo spiegare che questi costi aggiuntivi finiranno nel piano economico della TARI — attaccano da Fratelli d’Italia —. Perché queste attività vengono considerate “sperimentali” invece di essere garantite dalle strutture comunali già esistenti? Si sta gonfiando artificialmente il costo del servizio».

La polemica non riguarda solo i numeri, ma anche il metodo democratico. Fratelli d’Italia richiama la denuncia del presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha lamentato un presunto “bavaglio” imposto dall’amministrazione per impedire il confronto sul tema. «Ora ci spieghiamo perché non hanno voluto riferire in commissione — proseguono i meloniani — è un modello che indebolisce i controlli interni invece di rafforzarli».

Oltre alla critica politica, l’opposizione annuncia l’intenzione di portare la vicenda sui tavoli della magistratura contabile. Sotto la lente non c’è solo l’impiego delle risorse, ma anche quella che viene definita una «pericolosa concentrazione di poteri» in capo alla stessa figura dirigenziale. «Provvederemo a informare la Corte dei Conti di queste scelte — conclude la nota di Fratelli d’Italia —. Chiediamo trasparenza immediata e una discussione pubblica seria: la giunta non può nascondere i rincari che subiranno gli algheresi».

31 Marzo 2026