Alghero, potenziamento della videosorveglianza e vertice in Prefettura a gennaio

Il Sindaco di Alghero interviene con decisione a seguito dell’ondata di episodi criminali che hanno colpito la città negli ultimi giorni. «Città sicura, ma servono più risorse dallo Stato»

Risposta ferma e visione strategica: il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, interviene con decisione a seguito dell’ondata di episodi criminali che hanno colpito la città negli ultimi giorni. Il primo cittadino, pur condannando duramente i fatti, respinge con forza i tentativi di alimentare allarmismi sociali e punta il dito contro le carenze organiche degli apparati di sicurezza statali. La strategia dell’Amministrazione comunale si muove su due binari: operativo e politico. Sul fronte istituzionale, Cacciotto ha annunciato di aver già concordato con la Prefetta di Sassari la convocazione, per il mese di gennaio, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Tuttavia, il Sindaco sposta l’asse della polemica verso il Governo centrale e l’opposizione locale. «È facile alimentare allarmismi per attaccare la maggioranza locale tacendo sulle responsabilità nazionali», ha dichiarato Cacciotto, rivolgendo una critica diretta al consigliere di Forza Italia, Marco Tedde: «Invece di limitarsi ai comunicati, ci si aspetterebbe un impegno concreto da parte sua presso il Governo. Tedde faccia valere il proprio peso politico a Roma per rafforzare la presenza dello Stato nei territori».

Il nodo centrale resta la mancanza di uomini e mezzi. Il Sindaco ha confermato di aver già segnalato formalmente al Ministero dell’Interno l’inadeguatezza delle risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero rispetto alla complessità del territorio. «Tornerò a sollecitare il Ministro Piantedosi su queste criticità — ha incalzato Cacciotto — e auspico che il consigliere Tedde sostenga il Sindaco in questa battaglia, rafforzando le istanze già avanzate dai sindacati».

Sul piano locale, il Comune sta procedendo con l’integrazione del sistema di videosorveglianza nei punti strategici e il potenziamento della Polizia Locale. Ma per il primo cittadino, la vera sfida si vince sul lungo periodo: «La sicurezza non è fatta solo di controllo e repressione, ma soprattutto di educazione. Stiamo lavorando intensamente sulla prevenzione tra i giovani per promuovere il rispetto della cosa pubblica e del prossimo. Solo un cambiamento culturale profondo potrà evitare il ripetersi di simili episodi violenti».

5 Gennaio 2026