Opere pubbliche, Europa Verde attacca FDI: “Servono rispetto e fatti”

La nota della formazione politica richiama la cronologia dei procedimenti amministrativi: "Chi pretende di intestarsi meriti smentisce sé stesso"

Toni altissimi nel dibattito politico algherese, dove il gruppo consiliare di Europa Verde Alghero ha preso una dura posizione nei confronti della rappresentanza locale di Fratelli d’Italia. Al centro delle polemiche vi sono la narrazione dell’attività amministrativa e la paternità dei risultati legati alle opere pubbliche realizzate sul territorio.

Nel testo dell’intervento, la formazione ambientalista accusa il partito della destra di confondere la propaganda con la politica reale e di affidarsi a dichiarazioni autocelebrative anziché all’evidenza dei fatti. «Dal partito della retorica non ci si può certamente aspettare di più. Quantomeno, però, l’onestà intellettuale ed il rispetto istituzionale dovrebbero rappresentare requisiti imprescindibili del confronto politico. Evidentemente non è così per Fratelli d’Italia, che continua a confondere la propaganda con la politica e le dichiarazioni autocelebrative con i risultati amministrativi.»

Secondo quanto evidenziato da Europa Verde Alghero, a determinare la verità amministrativa non sarebbero le ricostruzioni di parte, bensì i documenti ufficiali e la scansione cronologica dei singoli procedimenti. Soprattutto nel campo dei lavori pubblici, dove ogni passaggio lascia una traccia formale, la sequenza temporale degli atti viene indicata come elemento sufficiente a ridimensionare quelle che vengono definite interpretazioni strumentali.

«La politica seria distingue i fatti dalle opinioni, i risultati dagli annunci e le responsabilità dalle convenienze. Chi pretende di intestarsi meriti che non gli appartengono e di attribuire ad altri responsabilità che non trovano riscontro negli atti finisce inevitabilmente per smentire sé stesso.»

La nota del gruppo rimarca la volontà di proseguire il proprio impegno sia all’interno dell’aula consiliare sia nel dibattito pubblico, operando esclusivamente nell’interesse della comunità e respingendo qualsiasi patente di bravura attribuita ai singoli consiglieri.

Nella parte finale dell’intervento, Europa Verde passa poi a contestare direttamente alcune dinamiche interne e rappresentanti del partito avversario. Viene infatti richiamata la pratica dei passaggi di partito effettuati nel tempo da alcuni iscritti a Fratelli d’Italia, citando esplicitamente l’esempio di Conoci, per poi muovere critiche puntuali all’operato del consigliere Cocco. A quest’ultimo viene addebitata un’attività politica priva di proposte credibili per la collettività, limitata all’opposizione sistematica verso i provvedimenti dell’amministrazione e caratterizzata dai ritardi nell’arrivo alle commissioni consiliari a fronte dell’incasso del gettone di presenza.

18 Ottobre 2026