Un bus diretto Alghero-Sassari-Olbia per collegare i voli: la proposta della Fondazione Alghero
Il presidente Graziano Porcu: «Non è un'alternativa al nostro aeroporto, ma un'opportunità in più per i cittadini e per attrarre turisti d'inverno»
«Voglio essere chiaro fin dall’inizio: questa proposta non è contro l’aeroporto di Alghero. È per dare più destinazioni a chi vive nel nord-ovest. Chi oggi parte da Alghero continuerà a farlo. Chi cerca una destinazione che da Alghero non c’è avrà finalmente un modo semplice per raggiungerla. E una città a misura di chi ci vive è una città perfetta anche per chi la visita: lo stesso servizio porta da noi più turisti». Lo dichiara Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero. «Quest’inverno da Alghero si vola a Roma, Milano-Bergamo, Milano-Malpensa, Bologna e Pisa alcuni giorni a settimana. Da Olbia si vola anche a Parigi, Barcellona, Madrid, Venezia, Verona e Torino sempre alcuni giorni a settimana. Non sono destinazioni in alternativa: sono destinazioni in più. Da Madrid, poi, l’America Latina, i Caraibi e la costa est degli Stati Uniti sono più vicini, con tariffe competitive, senza passare prima da Roma o da Milano. Ma oggi manca un collegamento costruito sugli orari dei voli: con treno e autobus servono più di due ore, e la sera l’ultimo treno parte prima che atterri l’ultimo volo».
«Le gare deserte su Alghero si ripetono da anni e indicano che certe tratte, alle condizioni attuali, per i vettori aerei non sono più appetibili: nell’ultima gara la rotta per Milano era offerta in esclusiva e con la compensazione economica prevista dalla Regione per gli obblighi di servizio pubblico, e nessuna compagnia si è presentata. Il volo per Milano va garantito, a partire dalla proroga annunciata dalla Regione fino al 31 gennaio». «La proposta è una linea Alghero (Piazzale della Pace, dove d’inverno si parcheggia gratis) – Sassari – aeroporto di Olbia, da metà dicembre, in tempo per Natale, fino a fine marzo. A Sassari, una fermata con un parcheggio a prezzo forfettario giornaliero bassissimo o gratuito, da concordare con il Comune. Con le regole che in Europa funzionano: corse costruite sui voli, il primo pullman in tempo per il primo volo, l’ultimo dopo l’ultimo atterraggio, e attesa in caso di ritardo, entro un tempo massimo stabilito. Il pullman parte quando c’è un aereo da prendere, non a orari fissi: così non ci sono corse inutili».
«Anche nelle città dove l’aeroporto c’è, l’Europa ci dà un esempio concreto: i passeggeri scelgono il luogo di destinazione, non la distanza da casa. Da Monaco si va a Memmingen, da Parigi a Beauvais, da Londra a Stansted, da Oslo a Torp, da Milano a Bergamo, da Firenze a Pisa. A Memmingen, a 110 chilometri da Monaco come Sassari da Olbia, le corse sono costruite sui voli: il primo pullman parte alle 2:30 di notte e di norma aspetta i voli in ritardo. Da Stansted i pullman partono 24 ore su 24». «Per Alghero i vantaggi sono diretti. Il capolinea è qui: gli algheresi tengono tutti i voli del loro aeroporto e ne aggiungono altri. E i turisti che d’inverno atterrano a Olbia arrivano direttamente nel cuore della città, a due passi dal centro storico, dagli alberghi, dai ristoranti e dagli eventi della bassa stagione: è la destagionalizzazione che cerchiamo da anni. L’aeroporto di Alghero va difeso e rafforzato, e questa linea non gli sottrae passeggeri: serve chi cerca destinazioni che da qui non ci sono».
«Conviene a tutto il nord-ovest: circa 280 mila sardi, nove su dieci a meno di quaranta chilometri da Sassari e a più di cento dall’aeroporto di Olbia. Chi sceglie il pullman risparmia in media circa duecento chilometri di auto tra andata e ritorno e il parcheggio in aeroporto per tutti i giorni del viaggio. E i costi sono contenuti: secondo una prima stima, una stagione della linea costa una piccola frazione di una sola rotta in continuità. Con una parte delle risorse che la Regione già destina alla continuità aerea, e affidata all’ARST o a un operatore scelto con le procedure previste, permetterebbe un biglietto a prezzo davvero popolare». «Non si tratta di scegliere tra Alghero e Olbia, ma di avere entrambi: non Alghero o Olbia, ma Alghero e Olbia. Più voli, più destinazioni, più turisti, per chi vive qui e per chi viene a trovarci. Il mondo è cambiato, e con lui il trasporto aereo: tutti dobbiamo avere il coraggio di trovare soluzioni all’altezza di questo cambiamento».
















