Riapertura Mariotti, l’opposizione: «Bene il ritorno a casa, ora via deroghe e prescrizioni»
I gruppi di centrodestra festeggiano la vittoria dell'Alghero ma chiedono tempi certi alla Giunta per l'omologazione definitiva dell'impianto da 700mila euro.
Il ritorno dell’Alghero Calcio allo stadio “Pino Mariotti”, celebrato con il successo per 5-2 sul Bonorva di fronte a una folta cornice di pubblico, incassa il plauso dell’opposizione consiliare, che contemporaneamente pone l’accento sulle criticità strutturali ancora aperte. In una nota congiunta, i rappresentanti dei gruppi di minoranza — Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori) — intervengono sul ripristino della struttura.
«La vittoria dell’Alghero Calcio sul Bonorva ha restituito alla città il suo stadio e al calcio algherese la possibilità di giocare finalmente nel proprio impianto. È una bella notizia per tutta Alghero e non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione», premettono i consiglieri nell’incipit dell’intervento.
Accanto all’apprezzamento per il rientro della squadra tra le mura amiche, i firmatari della nota richiamano tuttavia l’esigenza di verificare l’iter amministrativo ed esecutivo dei lavori, dal momento che la riapertura è avvenuta in regime di esercizio provvisorio.
«Parliamo di un intervento che ha mobilitato circa 700 mila euro di risorse pubbliche e che, al momento della riapertura, presenta ancora prescrizioni, provvisorietà e deroghe», sottolinea l’opposizione, ricordando come la Commissione comunale di vigilanza abbia concesso un’autorizzazione temporanea di 120 giorni ponendo precise indicazioni: interventi sulle parti ammalorate della tribuna, adeguamento delle recinzioni, interventi sui servizi igienici e ampliamento del varco di accesso. L’impianto figura attualmente autorizzato per un capienza massima di 1.800 spettatori e per il solo utilizzo diurno, in attesa dell’installazione delle torri faro e dell’illuminazione esterna di emergenza, mentre la Lega Nazionale Dilettanti ha concesso una deroga in attesa del sopralluogo tecnico per l’omologazione definitiva, fissato entro il 31 ottobre.
I consiglieri di minoranza contestano la gestione dei tempi e della consegna: «Dopo mesi di lavori e centinaia di migliaia di euro investiti, non è normale che un impianto venga restituito alla città ancora in regime provvisorio e con prescrizioni da completare». Allargando lo sguardo alla programmazione generale delle opere pubbliche cittadine, la nota cita «dalla piscina alla rotatoria, dall’ex Cotonificio alla situazione degli asfalti» quali esempi di interventi in attesa di assetto definitivo, pur riconoscendo «il grande impegno e la grande competenza delle risorse umane del settore».
La minoranza ribadisce quindi la linea d’azione per i prossimi mesi: «Continueremo a fare il nostro lavoro, segnalando criticità e ritardi e chiedendo conto di ogni euro pubblico impiegato. Ma lo faremo senza pregiudizi. Ora si completino le prescrizioni e si arrivi rapidamente all’omologazione definitiva: Alghero merita un Mariotti pienamente funzionale, non una soluzione provvisoria».
















