Comune di Alghero, FdI denuncia opacità sulle progressioni dei dipendenti

Il capogruppo Cocco contesta i nuovi criteri della Giunta: «Mortificato il personale interno, pronti all'accesso agli atti».

«La vicenda delle progressioni verticali del Comune di Alghero assume contorni sempre più preoccupanti. Nel giro di pochi mesi siamo passati da una procedura in deroga già avviata e poi sospesa nel nulla, a un nuovo sistema che mortifica pesantemente il valore dell’esperienza maturata dai dipendenti, sostituendolo con un meccanismo discrezionale che solleva molti dubbi». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alghero, annunciando un accesso agli atti e una nuova interrogazione in Consiglio comunale.

«La Giunta Cacciotto continua a mortificare la macchina amministrativa. Stavolta lo fa ridimensionando pesantemente l’esperienza dei dipendenti. Se prima l’esperienza maturata poteva valere fino a 60 punti su 100. Oggi, invece, il servizio concretamente prestato vale al massimo 5 punti, mentre il 75% del punteggio passa attraverso valutazioni discrezionali».

«E questo ci porta al secondo punto – prosegue Cocco – la discrezionalità. Nel colloquio si valutano tutta una serie di elementi solo all’apparenza ragionevoli, che sono in realtà quasi impossibili da valutare oggettivamente. Questo apre a una discrezionalità enorme nelle scelte».

Fratelli d’Italia rileva inoltre «la scelta inusuale di settorializzare le progressioni Come si capisce dal primo bando pubblicato, l’Amministrazione Cacciotto intende portare avanti le progressioni dettagliando i profili. Formalmente la procedura è aperta, ma quanti dipendenti comunali hanno davvero i requisiti richiesti. Se i requisiti restringono artificialmente e concretamente la platea fino a individuare virtualmente un unico possibile vincitore, allora il tema politico esiste eccome».

«Abbiamo chiesto di vedere tutti gli atti e porteremo la questione in Aula con una nuova interrogazione. Basta ai percorsi opachi di questa Amministrazione. Le progressioni devono valorizzare l’esperienza, non possono trasformarsi in procedure dominate dalla discrezionalità».

25 Settembre 2026