Campo da rugby, Forza Italia: «Criticità, assenza di agibilità e tribuna non idonea»

I consiglieri azzurri Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono chiarezza su titoli concessori, foresteria e gestione degli spazi: «Prima del partenariato pubblico-privato servono sicurezza e trasparenza».

Il sopralluogo effettuato dal Comune di Alghero il 22 settembre presso il campo da rugby di Maria Pia apre una complessa polemica politica sullo stato della struttura e sulla gestione degli impianti sportivi cittadini. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, che chiedono chiarimenti urgenti al sindaco Raimondo Cacciotto e alla Giunta.

«Il dato più clamoroso – sottolineano gli esponenti azzurri – è che mentre il Comune ha avviato un avviso per un partenariato pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e alla futura gestione del campo, il sopralluogo propedeutico alla stessa procedura certifica una situazione di grave criticità».

Stando a quanto riferito dai consiglieri sulla base del verbale del 22 settembre, nel documento il Comune dà atto dell’assenza della certificazione di agibilità, della mancanza dei verbali sui controlli periodici degli impianti tecnologici e della necessità di interventi di ripristino, adeguamento e regolarizzazione tecnico-amministrativa. A questo si aggiungono i riscontri sulla staticità delle strutture: le verifiche hanno dato esito favorevole unicamente per la tribuna coperta, mentre la tribuna scoperta non avrebbe superato la prova di carico.

«È una situazione che richiede risposte immediate – affermano Tedde, Peru, Bardino e Ansini –. Vogliamo sapere quando è stata effettuata quella prova, quali prescrizioni ne siano derivate, se la tribuna sia stata utilizzata dopo l’esito negativo e quali provvedimenti abbia adottato il Comune per garantire la sicurezza di atleti, famiglie e spettatori».

Ulteriori interrogativi riguardano la foresteria (descritta nel verbale come una struttura da 24 posti letto) e i locali adibiti alla ristorazione. «Lo stesso verbale – ricordano i rappresentanti di Forza Italia – registra le perplessità espresse dall’Alguer Rugby sulla regolarità edilizio-urbanistica e sulle destinazioni d’uso e chiede di verificare i titoli abilitativi e le autorizzazioni necessarie per la foresteria e per la somministrazione di alimenti e bevande. A questo punto il Comune deve spiegare chi gestisce oggi questi spazi, in forza di quale titolo e secondo quali condizioni».

Nel mirino dell’opposizione finisce anche il tema dell’occupazione della struttura, indicata negli atti comunali come detenuta negli ultimi anni «senza titolo». «Non siamo noi a dare qualificazioni giuridiche che spettano agli organi competenti – precisano i consiglieri – ma è il Comune che deve chiarire quale sia oggi il titolo in forza del quale l’Amatori Rugby dispone dell’impianto, chi lo abbia autorizzato, per quanto tempo e a quali condizioni. Se dall’utilizzo senza titolo fossero derivati pregiudizi per il patrimonio pubblico, saranno gli organismi competenti ad accertare eventuali responsabilità, compreso un eventuale danno erariale».

Forza Italia precisa tuttavia che la questione non deve trasformarsi in uno scontro tra realtà sportive cittadine, richiamando l’attenzione sui disagi operativi del movimento locale: «Qui c’è un problema molto più grande: lo sport cittadino sta pagando l’incapacità dell’Amministrazione di mettere ordine negli impianti pubblici. L’Alguer Rugby coinvolge centinaia di iscritti, bambini e famiglie e oggi non ha la possibilità di svolgere regolarmente gli allenamenti negli spazi di cui avrebbe bisogno. Questo è un vulnus grave per lo sport algherese e deve essere eliminato».

In conclusione, gli esponenti di minoranza sollecitano un piano d’intervento immediato da parte della Giunta: «Non è accettabile che mentre si discute di partenariato pubblico-privato e di futura gestione, il Comune scopra attraverso un sopralluogo che l’impianto è privo di agibilità, presenta carenze documentali e manutentive e una tribuna che non ha superato la prova di carico. Prima dei grandi annunci servivano programmazione, sicurezza e trasparenza».

«Adesso l’Amministrazione dica con chiarezza che cosa intende fare: come vuole mettere in sicurezza e regolarizzare l’impianto, come intende affrontare la situazione della tribuna, come intende chiarire la posizione della foresteria e, soprattutto, come intende garantire a tutte le società sportive, a partire dai loro giovani atleti, il diritto di allenarsi e praticare sport in strutture sicure e regolarmente utilizzabili. Il campo da rugby è soltanto l’ennesimo, emblematico, capitolo della drammatica situazione degli impianti sportivi di Alghero», chiudono Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

24 Settembre 2026