ZPS, Pais (Lega): «Dalla Regione nuovi vincoli su Alghero all’insaputa dei cittadini»
Il consigliere comunale di opposizione interviene sulla proposta regionale di maxi ampliamento della ZPS “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”
«Ancora una volta la Regione decide sul territorio di Alghero senza Alghero». È la denuncia di Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che interviene sulla proposta regionale di maxi ampliamento della ZPS “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”, destinata a ricomprendere anche parte del territorio algherese.
«Parliamo di una scelta di enorme rilevanza ambientale, urbanistica ed economica – afferma Pais – della quale il Consiglio comunale non è stato interessato, la Commissione competente non ha discusso e non sappiamo neppure quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale».
A dare la dimensione dell’operazione sono gli stessi numeri della documentazione regionale: la ZPS passerebbe dagli attuali 8.222 ettari a circa 47.233 ettari, con oltre 39 mila ettari in più e una superficie complessiva quasi sei volte quella attuale. Ancora più rilevante l’espansione in mare: da appena 326 ettari a circa 7.176 ettari, oltre venti volte l’attuale superficie marina. «Non stiamo quindi parlando di una semplice correzione dei confini – sottolinea Pais – ma di una trasformazione radicale della perimetrazione. Quasi sei volte la superficie complessiva e oltre venti volte quella marina sono numeri che impongono una discussione pubblica. Occorre sapere esattamente quali porzioni del territorio e del mare di Alghero saranno interessate e quali conseguenze potranno esserci per cittadini, agricoltori, imprese, turismo, nautica e possibilità di sviluppo».
Per l’esponente della Lega, il fatto che si tratti ancora di una proposta sottoposta a consultazione rende ancora più urgente l’intervento dell’Amministrazione. «È adesso che Alghero deve far sentire la propria voce, non quando tutto sarà deciso. La tutela dell’ambiente e della biodiversità è un valore che nessuno mette in discussione, ma deve essere conciliata con le esigenze delle comunità che quei territori li vivono e li mantengono. Bisogna conoscere benefici e criticità e soprattutto capire quali ulteriori vincoli possano derivare dalla nuova perimetrazione».
Pais allarga quindi il ragionamento ad altre decisioni regionali che hanno interessato direttamente Alghero. «È lo stesso metodo già visto sulle aree idonee per eolico e fotovoltaico, sulla fusione degli aeroporti e sulla retrocessione dell’ospedale Marino alla ASL: si decide dall’alto, sulla testa delle comunità locali, e poi si mettono cittadini e istituzioni davanti al fatto compiuto. Per la sinistra pentastellata Alghero sembra essere soltanto una superficie vuota su una cartina regionale».
La questione, secondo Pais, è ancora più delicata perché il territorio algherese è già sottoposto a numerosi livelli di tutela. «Alghero è già fortemente ingessata dai vincoli del PPR dell’epoca Soru, ai quali si aggiungono il Parco di Porto Conte, l’Area Marina Protetta e le aree Natura 2000 esistenti. Prima di introdurre ulteriori livelli di tutela e conseguenti limitazioni occorre dimostrarne la necessità, valutarne attentamente gli effetti e, soprattutto, coinvolgere la comunità algherese».
A questo si aggiunge, denuncia Pais, un’altra partita che starebbe maturando a livello regionale: la modifica dell’assetto del Parco regionale di Porto Conte. «Come se non bastasse, negli uffici regionali circola anche una proposta di riforma del Parco di Porto Conte, anch’essa maturata nella sostanziale inconsapevolezza della città. Un intervento destinato a incidere profondamente sulla governance di un Parco nato dalla volontà degli algheresi, introducendo altri soggetti e modificando gli attuali equilibri, con il rischio concreto di ridimensionare la centralità di Alghero nelle decisioni sul proprio territorio. Anche di questo il Consiglio comunale non è stato preventivamente investito».
Da qui la richiesta di una convocazione urgente delle istituzioni cittadine. «Su ZPS e Parco di Porto Conte emerge un unico, grave problema politico: la Regione Todde continua a pensare di poter decidere su Alghero senza Alghero. Il Sindaco riferisca immediatamente se il Comune fosse a conoscenza dell’ampliamento proposto, quali interlocuzioni abbia avuto con la Regione, quale posizione intenda assumere e se presenterà osservazioni».
«Chiedo quindi – conclude Pais – l’immediata convocazione della Commissione competente, con tutta la cartografia e la documentazione tecnica, e subito dopo del Consiglio comunale. Prima si discute con Alghero, si valutano vantaggi e svantaggi e si ascoltano cittadini, imprese e categorie interessate. Poi si decide. Non il contrario».














