L’arte e la musica nell’era dell’AI: la sfida del diritto d’autore a Lo Quarter
Esperti a confronto ad Alghero tra tutela della creatività umana, contenziosi legali ed evoluzione normativa
Sala gremita a Lo Quarter per la conferenza dal titolo “La creazione artistica e musicale nell’era dell’AI: nessuna improvvisazione!”. L’incontro ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico, confermando il forte interesse attorno al tema dell’intelligenza artificiale generativa e al suo impatto sul mondo della cultura e dello spettacolo.
La serata è stata aperta dai saluti istituzionali di Graziano Porcu (Presidente della Fondazione Alghero), Giusy Piccone (Presidente dello IAM Verdi) e Massimiliano Fois (Direttore Artistico del MASE), con la conduzione di Samantha Mavuli, manager in Strategy e Trasformazione Digitale per il Governo del New South Wales (Australia).
Entrando nel vivo del dibattito, il prof. avv. Ivan Demuro (docente di Diritto Commerciale alla Cattolica di Piacenza-Cremona) e l’avv. Maria Paola Pinna (Foro di Bologna) hanno approfondito l’essenza stessa del diritto d’autore: il riconoscimento giuridico di un gesto umano originale, personale e riconoscibile.
I due esperti hanno ricordato come sia i modelli continentali (fondati sull’ “impronta della personalità”) sia quelli angloamericani (basati sull’ “originality”) abbiano sempre presupposto la presenza di una persona fisica dietro l’opera. L’avvento dell’AI generativa mette a dura prova questo principio: la macchina produce contenuti di alto livello, ma lo fa senza un soggetto creativo nel senso tradizionale. Da qui l’interrogativo chiave sollevato dai legali: se nessun essere umano ha impresso in modo significativo la propria visione nell’opera, esiste davvero qualcosa da tutelare?
Il prof. Fabio Perrone (Academia Cremonensis) ha spostato l’attenzione sull’ambito musicale attraverso diversi casi emblematici. A partire dall’estrazione audio utilizzata per “Now and Then” dei Beatles — brano composto da John Lennon nel 1978, lavorato dai compagni nel 1995 e completato nel 2023 isolando la voce originale di Lennon dal nastro dell’epoca — fino ai casi più recenti che vedono protagoniste le nuove regolamentazioni del settore.
Tra questi spicca la vicenda di Giséle, artista virtuale con la traccia “Dimanche Midi Pile”, generata interamente tramite AI: trasmessa dalle radio a partire da luglio 2026, è stata poi bloccata il 12 agosto dalla FIMI. La Federazione ha infatti annunciato nuovi criteri per l’accesso alle classifiche ufficiali Top of the Music by Fimi/Niq, mentre piattaforme come Spotify prevedono ora un logo identificativo ed esclusioni dagli algoritmi di raccomandazione per gli artisti sintetici. Sul fronte normativo, dal 2 agosto 2026 sono operativi i nuovi obblighi di trasparenza dell’AI Act europeo per la segnalazione dei brani generati da algoritmi, mentre in ambito giudiziario fa scuola la sentenza del 31 luglio 2026 del Tribunale di Monaco di Baviera, che ha condannato la piattaforma Suno per violazione del diritto d’autore a seguito del ricorso di Gema, la SIAE tedesca.
Se da un lato l’AI generativa offre opportunità straordinarie in termini di efficienza e stimoli creativi, dall’altro la mancanza di norme specifiche e la necessità di una maggiore consapevolezza da parte degli utenti aprono rilevanti questioni etiche e legali sulla salvaguardia del valore del lavoro umano.
A chiudere l’evento è stato un momento musicale a cura della violinista Anna Vilardi (docente presso lo IAM Verdi di Alghero), che ha suonato il violino “Saint Exupéry”, strumento donato nel 2020 dall’Academia Cremonensis al Museo Antoine de Saint-Exupéry di Alghero.















