Ferragosto ad Alghero tra festa e inciviltà: «Danni alle dune e rifiuti, comportamenti inaccettabili»
Il sindaco Cacciotto traccia il bilancio della notte di festa: migliaia in piazza e sulle spiagge, ma esplode la polemica per i danneggiamenti a Maria Pia. Il ringraziamento alle forze dell'ordine e ai cittadini-volontari.
Un Ferragosto a due facce quello vissuto da Alghero: da un lato l’entusiasmo di migliaia di persone che hanno affollato la città antica e il litorale per il tradizionale spettacolo pirotecnico; dall’altro l’amarezza per i pesanti episodi di inciviltà emersi alle prime luci dell’alba.
A tracciare il bilancio è il sindaco Raimondo Cacciotto, che pur sottolineando il clima di festa complessivamente ordinato, non nasconde l’indignazione per i danni provocati al patrimonio naturale della città. Nel mirino, in particolare, il danneggiamento delle staccionate a protezione del delicato sistema dunale della spiaggia di Maria Pia e l’ennesimo abbandono indiscriminato di rifiuti sul litorale.
«È giusto fare festa e divertirsi, ma nulla può giustificare comportamenti irrispettosi e offensivi nei confronti del nostro territorio e di chi lo abita», ha dichiarato il primo cittadino, richiamando la comunità al senso civico. «Il rispetto degli spazi comuni passa prima di tutto dalla responsabilità individuale. Continuando a puntare sulla prevenzione e sull’educazione ambientale fin dai più piccoli, dobbiamo ricordare che l’ambiente è la casa di tutti».
Nonostante le criticità, la macchina dei soccorsi e della pulizia ha risposto con prontezza. Cacciotto ha voluto rivolgere un plauso formale alla Polizia Locale, ai Barracelli – operativi fino a notte fonda e di nuovo in piantone dalle prime ore del mattino – e a tutte le Forze dell’Ordine per il presidio del territorio. Un ringraziamento speciale è andato anche agli operatori del Servizio Ambiente, al lavoro dall’alba per restituire decoro alle spiagge, e ai tanti cittadini che si sono mobilitati spontaneamente per raccogliere le immondizie lasciate dagli incivili.
«Sono proprio questi gesti spontanei – ha concluso il sindaco – a ricordarci che la cura di Alghero è una responsabilità collettiva».

















