Punta Giglio, segnalata la realizzazione di un nuovo parcheggio
Mulas: «Chiarire autorizzazioni e coinvolgimento del Parco»
Sbancamenti del terreno, interventi sulla vegetazione e sulla macchia mediterranea, movimentazione di materiali, spostamento di pesanti dissuasori in cemento e la creazione di un nuovo accesso sulla strada. È quanto è stato segnalato in queste ore a Punta Giglio relativamente alla realizzazione di una nuova area destinata a parcheggio. Sulla vicenda interviene Christian Mulas, Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, il quale riferisce anche che il Corpo Forestale sarebbe stato visto sul posto per effettuare rilievi e accertamenti. «Se quanto segnalato dovesse essere confermato – dichiara Mulas – si tratterebbe di una situazione che merita immediati e approfonditi accertamenti, soprattutto considerando il particolare regime di tutela ambientale che interessa Punta Giglio».
Il presidente solleva una serie di quesiti rivolti alle istituzioni e agli organi competenti: «Esiste un progetto? Chi ha autorizzato i lavori? Sono state acquisite tutte le autorizzazioni previste? È stata effettuata, laddove necessaria, la Valutazione di Incidenza Ambientale? Il Parco di Porto Conte è stato preventivamente informato e coinvolto?». Come ricordato da Mulas, l’area ricade all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), oggi Zona Speciale di Conservazione (ZSC), inserito nella Rete Natura 2000. In questo specifico sito sono presenti habitat comunitari quali gli arbusteti con palma nana (habitat 5330) e le praterie mediterranee ricche di piante erbacee e bulbose (habitat prioritario 6220), elementi che richiedono particolare attenzione per qualsiasi intervento sul suolo e sulla vegetazione.
Nel suo intervento, il Presidente della Commissione richiama quanto avvenuto circa un anno fa nello stesso compendio forestale: «L’apertura della fascia tagliafuoco fu accompagnata da una forte comunicazione pubblica e dal coinvolgimento del Parco di Porto Conte. Oggi, invece, ci troviamo di fronte alla segnalazione della realizzazione di un ulteriore parcheggio senza che, per quanto mi risulta allo stato attuale, vi sia stata analoga informazione pubblica o un preventivo coinvolgimento del Parco».
Mulas precisa la posizione della Commissione rispetto agli investimenti privati e allo sviluppo del territorio: «Non sono contrario agli investimenti, alle attività imprenditoriali o alla valorizzazione turistica. Credo che sviluppo e tutela possano e debbano convivere, ma gli investimenti privati devono rispettare le norme. Nel Parco non possono esistere zone franche».
«Non intendo emettere sentenze né sostituirmi agli organi di controllo – conclude Mulas –. Chiedo semplicemente che siano le istituzioni competenti a verificare e chiarire ogni aspetto della vicenda». Per questo motivo, il Presidente chiederà formalmente che vengano accertati il titolo edilizio, il progetto, le autorizzazioni, gli adempimenti ambientali compresa la Valutazione di Incidenza, il coinvolgimento del Parco, le modalità di intervento sulla vegetazione, lo spostamento dei dissuasori, il nuovo accesso stradale e la destinazione dell’area. Se la documentazione attesterà la regolarità degli interventi la questione sarà chiarita, altrimenti verranno individuate le eventuali responsabilità.
















