Rimpatrio per i “Dimonios”: la Brigata Sassari saluta il Libano e rientra nell’Isola
Primo sbarco ad Alghero per 70 militari e il generale Fraticelli. L'avvicendamento a Shama dopo cinque mesi di missione Unifil.
Si chiude ufficialmente l’impegno in Medio Oriente per i fanti della Brigata “Sassari”. Nella serata di domani, giovedì 6 agosto, una settantina di pacekeeper sardi toccherà terra allo scalo di Alghero-Fertilia, di ritorno dalla complessa operazione internazionale sotto le insegne dell’Onu al confine israelo-libanese. L’atterraggio del charter proveniente dalla capitale libanese è previsto per le 18:45. Ad attendere la truppa e i vertici operativi — guidati dal generale Andrea Fraticelli — ci saranno i parenti e i rappresentanti delle istituzioni civili e militari dell’Isola.
L’avvicendamento formale è scattato questa mattina nella roccaforte di Shama, con la staffetta tra i soldati sardi e i colleghi della Brigata “Pozzuolo del Friuli”, che assumono ora la guida del contingente italiano.
Per cinque mesi i caschi blu sardi sono stati impegnati nella delicata opera di stabilizzazione lungo la Blue Line, garantendo il monitoraggio delle ostilità, il supporto logistico all’esercito locale e l’aiuto umanitario agli abitanti della zona. Il mandato della “Sassari” si è svolto in un quadro di forte instabilità dell’area, segnato dai duri scontri tra i miliziani di Hezbollah e Tel Aviv, fino all’intesa per la tregua formalizzata lo scorso 19 giugno.
L’aeroporto di Beirut ha già dato il via alle partenze scaglionate delle truppe. Il ponte aereo per il rientro completo della Brigata proseguirà per tutto il mese: entro il termine di agosto faranno ritorno nell’Isola le ultime aliquote del 152° Reggimento Fanteria, del Reggimento Logistico, dei guastatori del 5° e del Reparto Comando “Reggio”.
















