Centro Storico, Fratelli d’Italia contro i grillini: «Nessuna lezione da chi si è alleato col PD»
Controreplica di FdI Alghero a Roberto Ferrara: «Niente risposte sul testo iper-regolamentato, preferiscono la propaganda pur di difendere le poltrone».
«La solita caduta di stile. Roberto Ferrara preferisce ancora una volta la polemica personale al merito. La domanda resta semplice: come si concilia la proclamata libertà dell’arte con un regolamento composto da oltre cinquanta tra obblighi, divieti e limitazioni?». Così Fratelli d’Italia Alghero replica alla nota del Movimento 5 Stelle sul regolamento per le arti di strada.
«Conoci ha spiegato un principio semplice: una cosa sono poche regole di buonsenso, altra cosa è un apparato fatto di registrazioni preventive, prenotazioni, fasce orarie rigide, limiti di permanenza, obblighi di spostamento, zonizzazione e controlli. Ferrara si limita a rivendicare i divieti, dimostrando proprio l’incapacità di distinguere le regole necessarie dall’eccesso di burocrazia».
«Neppure il richiamo ai lavori della Commissione risolve il problema. Durante l’audizione in Commissione, il Comitato del Centro Storico ha denunciato l’inerzia dell’Amministrazione Cacciotto sul piano di classificazione acustica, oltre alle criticità su decoro e ordine pubblico. L’Amministrazione, minuziosa nel fissare divieti agli artisti, resta completamente immobile sulla programmazione che conta: il Piano del commercio, fondamentale per l’organizzazione della città, è fermo negli uffici da cinque anni. Quanto agli artisti auditi, siamo ben lontani da una loro approvazione del testo».
«Ci aspettavamo risposte su questi temi, non un diversivo fatto di polemiche personali. CNon è nemmeno la prima volta che Ferrara interviene con toni livorosi: ricordiamo il durissimo attacco personale nei confronti del Consigliere di Orizzonte Comune, Marco Colledanchise».
«Insomma, non staremo a sentire lezioni di coerenza da chi prometteva di “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno” e gridava “mai col PD”, salvo poi sistemarsi come alleato subordinato dello stesso Partito Democratico. Più che aprire la scatoletta, si sono fatti spuntare le branchie pur di stare comodi dentro la lattina».
«Pensino ad amministrare e, se ne sono capaci, rispondano nel merito delle osservazioni formulate. Se davvero vogliono favorire le arti di strada, spieghino perché un’attività che vive di spontaneità e libertà debba essere appesantita da un simile apparato di adempimenti e controlli. È questa la domanda alla quale il Movimento 5 Stelle continua a non rispondere. Il resto è propaganda» -concludono da FdI Alghero.

















