Cabina primaria, la maggioranza: «Pais smentito dagli atti»
I consiglieri di centrosinistra intervengono ancora sulla polemica sollevata dall'esponente della Lega: "Il progetto con criticità risale al 2022. L'attuale iter procede regolarmente con una nuova localizzazione".
Nuovo capitolo nel dibattito politico algherese sulla realizzazione della nuova cabina primaria. I consiglieri comunali di maggioranza – Anna Arca Sedda, Marco Colledanchise, Gabriella Esposito, Gianni Martinelli, Giampietro Moro, Christian Mulas, Giusy Piccone, Emiliano Piras e Beatrice Podda – replicano duramente alle recenti dichiarazioni del consigliere della Lega, Michele Pais, sostenendo che la sua ricostruzione dei fatti sia smentita dagli atti ufficiali.
Al centro della controversia vi è un documento pubblicato dall’esponente d’opposizione, che secondo i firmatari della nota farebbe riferimento a un iter antecedente all’insediamento dell’attuale esecutivo. “Nel tentativo di attribuire all’attuale Amministrazione la responsabilità della mancata realizzazione della nuova cabina primaria, il consigliere della Lega pubblica un documento che, contrariamente a quanto vorrebbe far credere, riguarda il primo procedimento avviato nel 2022, durante la precedente consiliatura”, spiegano i consiglieri della coalizione a sostegno del sindaco Cacciotto.
Il documento in questione riguarda l’istanza presentata da E-Distribuzione per la realizzazione dell’infrastruttura in località Bidonì. Su quel progetto, come ricordato nella nota, il Servizio Tutela del Paesaggio della Regione Sardegna aveva espresso un parere di inammissibilità per via di alcune criticità legate alla localizzazione, all’impatto su un’area agricola e alla conformità con le prescrizioni del PPR (Piano Paesaggistico Regionale), suggerendo contestualmente di individuare un’area alternativa.
“Altro che prova delle responsabilità dell’Amministrazione Cacciotto”, incalzano i rappresentanti della maggioranza. “Il documento pubblicato da Pais dimostra esattamente ciò che sosteniamo da giorni: il primo progetto presentava criticità tali da rendere opportuno individuare una nuova localizzazione. Già allora l’Assessore Piras aveva avviato una riflessione sulla necessità di individuare una nuova area che consentisse di superare le criticità emerse nel corso del procedimento”.
Secondo quanto riferito dai firmatari, l’attuale amministrazione avrebbe preso in mano quel percorso proprio per superare i vecchi ostacoli burocratici, collaborando con l’ente gestore della rete elettrica. “L’attuale Amministrazione ha ripreso in mano quel percorso, lavorando insieme a E-Distribuzione per individuare un’area con profili di compatibilità più adeguati e consentire a un’infrastruttura strategica per la città di proseguire il proprio iter. Il nuovo progetto, presentato nel corso di questa consiliatura con una diversa localizzazione, sta infatti procedendo regolarmente e senza alcun blocco da parte del Comune”.
La nota si chiude con una riflessione sul metodo di critica politica utilizzato dall’opposizione, rigettando le accuse di ritardi o ostruzionismi. “Ci chiediamo allora quale sia la logica seguita dal consigliere Pais. Se, come sostiene oggi, ogni parere espresso nell’ambito di un procedimento amministrativo deve essere trasformato in una responsabilità politica, dovremmo forse attribuire a lui, che all’epoca era Presidente del Consiglio regionale, la responsabilità del parere negativo espresso nel 2023 da un ufficio della Regione Sardegna? È evidente l’assurdità di un simile ragionamento. Pais continua a invocare la verità, ma ogni nuovo intervento rende sempre più evidente la distanza tra la sua ricostruzione e ciò che raccontano gli atti. La maggioranza non ha alcuna difficoltà a confrontarsi nel merito e a rispondere delle proprie scelte. Ma il confronto politico dovrebbe partire come minimo dal rispetto dei fatti e della cronologia”, concludono i consiglieri.
















