Rifiuti ad Alghero, Selva replica a Lubrano: “Gara sbloccata dopo anni, in arrivo il porta a porta nell’agro”

L'esponente della giunta replica alle accuse di degrado rivendicando il 73% di raccolta differenziata, difende i tempi tecnici del nuovo appalto e annuncia l'arrivo delle telecamere di controllo e del servizio domiciliare nelle periferie.

Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale di Alghero alle accuse di degrado lanciate dall’ex sindaco Stefano Lubrano. A prendere la parola è l’assessore all’Ambiente, Raniero Selva, che rivendica la paternità delle scelte politiche in corso, respinge le critiche sulla gestione dei rifiuti e annuncia importanti novità strutturali per i prossimi mesi, a partire dall’estensione del servizio “porta a porta” (pap) alle zone dell’agro cittadino.

L’esponente della giunta ha espresso forti perplessità sulla natura dell’intervento dell’ex primo cittadino, invitando a una discussione basata sui dati e sulle dinamiche amministrative. Selva ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta rispetto al passato, ricordando la situazione ereditata dalle precedenti gestioni e sottolineando la crescita delle percentuali di raccolta differenziata in città. L’assessore ha ricordato che in passato Alghero era “invasa da centinaia di cassonetti che erano discariche continue”, con una percentuale di differenziata ferma alla media del 30%.

Nel corso degli anni, grazie all’introduzione del sistema porta a porta, la città ha registrato un trend in crescita, passando prima al 68% e attestandosi oggi al 73%, con l’obiettivo dichiarato di superare l’80%. Relativamente ai ritardi sulla nuova gestione, Selva ha chiarito l’iter burocratico che ha portato alla firma del nuovo contratto:

“L’appalto, come ben sai, è stato prorogato alcune volte, lo abbiamo ereditato così perché non definito nella scorsa legislatura. Lo abbiamo portato a compimento accelerando il percorso non con poche difficoltà. La gara è stata espletata e siamo arrivati a firmare il contratto nel mese di marzo.”

L’assessore ha poi spiegato che l’attuale sovrapposizione con la stagione estiva è legata a “tempi tecnici inevitabili per avere forniture, mezzi e personale”.

In merito alle critiche sulle postazioni di conferimento nell’agro e a Sant’Anna, Selva ha sottolineato che il problema principale risiede nel mancato rispetto delle regole da parte di una fetta di utenza, nonostante la presenza di isole ecologiche con giornate di conferimento ben precise. L’assessore ha confermato che il monitoraggio del territorio da parte dei vigili ambientali è già attivo e ha già prodotto i primi effetti sul piano sanzionatorio:

“Abbiamo già fatto in poco tempo sanzioni, e pagare 400 euro per errato conferimento credo non piaccia a nessuno. Ma così succede. Con l’arrivo delle fototrappole, che verranno posizionate in diversi siti, la città sarà costantemente monitorata. Se si posizionano, significa che qualcuno non agisce correttamente, altrimenti non ce ne sarebbe bisogno.”

L’intervento di Selva si è concluso con un richiamo al senso di responsabilità istituzionale, rivolgendosi direttamente a Lubrano sia nella sua veste di ex amministratore sia in quella di imprenditore turistico. L’assessore ha espresso rammarico per i toni della polemica, ritenendoli lesivi per l’immagine pubblica della città proprio durante il periodo di maggiore afflusso turistico. Dichiarandosi pronto a “qualsiasi confronto”, Selva ha difeso a viso aperto l’operato degli uffici comunali e si è assunto la piena responsabilità politica della transizione verso il nuovo sistema, dicendosi “sicuro che il lavoro che stiamo facendo migliorerà la nostra città”.

4 Luglio 2026