Campionati regionali di nuoto a Maria Pia, i Riformatori denunciano gravi disagi logistici
L'opposizione attacca la gestione dell'evento sportivo: «Atleti e famiglie lasciati sul cemento sotto il sole, docce guaste e spogliatoi impraticabili. Questo non è il modo di accogliere chi viene a gareggiare nella nostra città».
Divampa la polemica politica ad Alghero all’indomani dei Campionati Regionali Esordienti B di nuoto, ospitati presso la piscina comunale di Maria Pia. Con una nota ufficiale, il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi ha contestato duramente la gestione logistica della manifestazione, parlando di un pesante divario tra il bilancio trionfalistico emerso dai canali istituzionali e la reale esperienza vissuta sul campo da atleti, tecnici e famiglie. Se da un lato l’arrivo di grandi appuntamenti sportivi viene riconosciuto come un volano fondamentale per il turismo e l’immagine della Riviera del Corallo, i Riformatori sottolineano come l’ospitalità debba necessariamente poggiare su servizi efficienti e un’organizzazione rigorosa, elementi che a loro dire sarebbero mancati durante l’ultimo fine settimana.
Il documento diffuso dall’opposizione elenca una serie di criticità legate all’accoglienza dei partecipanti, costretti a fronteggiare temperature elevate in spazi considerati inadeguati: «Le società sportive hanno potuto accedere all’impianto soltanto nel pomeriggio per montare i gazebo, costrette a sistemarsi su gradinate roventi dal sole — si legge nella nota dei Riformatori —. L’utilizzo delle aree verdi è stato vietato, mentre atleti e tecnici sono stati relegati nell’area in cemento adiacente al chiosco, senza adeguati spazi di riparo dalle elevate temperature».
I disagi maggiori avrebbero riguardato i servizi essenziali del perimetro di gara. Secondo la denuncia del partito autonomista, per gran parte dell’evento sarebbe rimasto operativo un solo servizio igienico, privo di carta e cestini, con docce fuori uso e spogliatoi divenuti rapidamente impraticabili a causa della mancata pulizia periodica. Viene inoltre segnalato il precoce esaurimento delle scorte di acqua fresca presso il punto ristoro della struttura.
I Riformatori stigmatizzano anche la decisione di far smontare le strutture temporanee durante la pausa domenicale, costringendo i team a ripetere le operazioni di allestimento nel pomeriggio sotto il sole. La nota evidenzia poi un dettaglio ritenuto emblematico: «Colpisce che solo nel pomeriggio, in coincidenza con l’arrivo delle autorità federali, tutti i servizi igienici siano stati finalmente aperti e le docce siano tornate funzionanti. Se così fosse, sarebbe un fatto che merita una riflessione».
L’intervento si chiude con un richiamo diretto all’indirizzo politico dell’esecutivo cittadino, invitando l’assessorato competente a una maggiore attività di vigilanza sul campo piuttosto che alla promozione virtuale: «Se un assessore ha più volte celebrato la manifestazione come un grande successo, vogliamo ricordare che amministrare significa soprattutto verificare che tutto funzioni. Gli applausi non si conquistano con i post sui social, ma con un’organizzazione impeccabile. Se società e atleti tornano a casa ricordando disservizi, il danno d’immagine ricade sull’intera città».
















