Rifiuti e posidonia, Forza Italia: «Alghero offre un’immagine indecorosa nel pieno dell’estate»

Dal porto all'agro, Forza Italia fotografa lo stato di abbandono del territorio: «La Giunta Cacciotto fa solo propaganda con la distribuzione delle buste, ma l'appalto non parte davvero».

Le recenti dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva non convincono l’opposizione, che anzi le interpreta come una parziale ammissione di colpa. Il gruppo consiliare di Forza Italia — composto da Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — boccia senza appello la linea della maggioranza, definendo «inconsistente» il continuo tentativo di scaricare le responsabilità sulle gestioni passate. Secondo gli esponenti azzurri, dopo ben due anni dall’insediamento dell’esecutivo guidato da Raimondo Cacciotto, il tempo delle scuse è ampiamente scaduto e la città si ritrova oggi nel pieno di una vera e propria emergenza ambientale.

Per i consiglieri di Forza Italia, la realtà dei fatti smentirebbe la narrazione di una macchina amministrativa efficiente. Gli unici provvedimenti concreti visibili, ironizzano dall’opposizione, si ridurrebbero alla semplice consegna dei sacchetti per la differenziata, mentre i paventati nuovi mezzi della nettezza urbana resterebbero ancora invisibili sulle strade.

Lo scenario descritto dal centrodestra parla di un territorio in profonda sofferenza: dal centro storico, descritto come sommerso da buste e rifiuti ingombranti, fino alle banchine del porto e alle borgate rurali dell’agro, lasciate in uno stato di totale abbandono e sporcizia. A peggiorare il quadro del decoro urbano si aggiungerebbero inoltre i cumuli di posidonia non rimossi dai litorali. Una tensione strutturale confermata anche sul fronte sindacale, con i lavoratori pronti a incrociare le braccia il prossimo 9 luglio.

Forza Italia risponde punto su punto anche sulla cronistoria delle percentuali di raccolta differenziata sventolate dall’esecutivo, contestando apertamente le cifre diffuse da via Tarragona: «Ci preme correggere l’assessore Selva: durante la Giunta Tedde, che nel 2008 avviò sperimentalmente il servizio, la quota di differenziata raggiunse il 42,5% certificato dai dati Ispra, e non il 30% da lui erroneamente sbandierato. Evidentemente la sua lunga assenza dalle dinamiche della politica locale gli fa scontare una scarsa conoscenza della materia, che oggi purtroppo si riflette sulla gestione quotidiana della città».

29 Giugno 2026