Sosta disabili, Alghero diventa più accessibile
Più controlli, monitoraggi periodici e stalli personalizzati adeguati alla riforma nazionale della disabilità del 2024.
Il Consiglio comunale di Alghero ha approvato il nuovo Regolamento per l’istituzione degli stalli di sosta riservati alle persone con disabilità, aggiornando una disciplina ferma al 2005 e adeguandola all’evoluzione normativa, sociale e urbana della città. Il provvedimento, fortemente voluto dall’assessore Roberto Corbia, nasce dal lavoro svolto nella I Commissione consiliare presieduta dalla Consigliera Giusy Piccone attraverso un percorso di confronto con le associazioni del territorio.
“Una città si misura dalla capacità di garantire diritti e opportunità a tutte le cittadine e tutti i cittadini – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto -. Per questo desidero ringraziare la I Commissione, l’Assessore Corbia, gli uffici e le associazioni che hanno contribuito alla definizione di questo regolamento attraverso un confronto serio e partecipato. È nostro dovere far sì che Alghero sia sempre più accessibile e inclusiva, che non lasci indietro nessuno e sappia tradurre i principi dell’uguaglianza in scelte concrete, che incidono sulla quotidianità delle persone”.
“Uno stallo vicino alla propria abitazione, al luogo di lavoro o di studio — sottolinea l’assessore Corbia — può significare poter uscire di casa, lavorare, curarsi, partecipare alla vita sociale e vivere con maggiore autonomia. È questa la prospettiva del progetto di vita: rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione alla comunità”.
Tra le novità principali, il regolamento introduce una Commissione consultiva con la presenza del Garante per i diritti delle persone con disabilità, distingue in modo chiaro tra stalli generici e stalli personalizzati e prevede verifiche e monitoraggio periodico.
“Con questo regolamento — dichiara la Presidente della I Commissione Giusy Piccone — non ci limitiamo a disciplinare uno stallo di sosta, ma mettiamo al centro la persona, la sua autonomia, il suo contesto di vita e le sue reali esigenze di mobilità. È un regolamento che non concede privilegi, ma organizza diritti. Guarda alla mobilità come parte essenziale della dignità, dell’autonomia e della partecipazione delle persone con disabilità”.
Il testo richiama i principi del Decreto legislativo n. 62 del 2024, attuativo della riforma nazionale della disabilità, fondato sulla valutazione personalizzata dei bisogni, sul progetto di vita, sull’autodeterminazione e sugli accomodamenti ragionevoli. Particolarmente significativa è la scelta di considerare l’intero centro abitato come area ad elevata intensità di traffico veicolare, superando la precedente impostazione che escludeva alcuni quartieri. Alghero non è più la città di vent’anni fa: la pressione della sosta riguarda ormai tutto il tessuto urbano e i diritti delle persone non possono dipendere dalla zona in cui si abita.
















