Turisti israeliani in Sardegna, affondo di Forza Italia: «Dichiarazioni di Todde sconcertanti»
Il consigliere nazionale Tedde attacca la presidente della Regione sulla gestione dei flussi: «Visione discriminatoria, chieda scusa all'Europa»
«Le dichiarazioni della presidente Todde sugli arrivi da Israele sono sconcertanti e preoccupanti. Se davvero si ritiene che la presenza di turisti israeliani in Sardegna costituisca un “fatto gravissimo”, si sta imboccando una strada pericolosa, incompatibile con i valori di una democrazia liberale e con la tradizione di accoglienza della Sardegna». Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.
«Dalle parole della presidente emerge una concezione discriminatoria e divisiva dei flussi turistici. Sembra quasi che si voglia stabilire chi possa o non possa trascorrere una vacanza nella nostra Isola sulla base della nazionalità. Che si tratti di militari, ex militari, famiglie, pensionati, professionisti, imprenditori o semplici cittadini israeliani, nessuno può essere discriminato per la propria provenienza nazionale, evocando tristi periodi storici. È un principio fondamentale di civiltà giuridica e politica».
«La Sardegna è una terra aperta al mondo, una comunità multiculturale che ha sempre accolto visitatori provenienti da ogni Paese. Non può trasformarsi nel luogo in cui si compilano liste di gradimento o proscrizione sulla base del passaporto posseduto dai turisti. Chi arriva nella nostra Isola nel rispetto delle leggi italiane è il benvenuto, indipendentemente dalla sua nazionalità, dalla sua religione o dalle sue opinioni politiche».
«È singolare che la presidente della Regione pretenda di essere informata sugli arrivi di cittadini di una determinata nazionalità. Le istituzioni hanno il dovere di garantire sicurezza e legalità, non quello di selezionare i visitatori in base alla loro provenienza. Un’impostazione che rischia di alimentare divisioni e pregiudizi e che nulla ha a che vedere con il buon governo della Sardegna».
«Per queste ragioni riteniamo che la presidente Todde debba chiedere scusa ai sardi, ai cittadini israeliani e all’Europa. La Sardegna non merita di essere rappresentata da posizioni che evocano discriminazioni fondate sulla nazionalità e che rischiano di trasmettere all’esterno un’immagine chiusa, intollerante e lontana dai valori di libertà, uguaglianza e rispetto delle persone che sono alla base della nostra convivenza civile. Forza Italia continuerà a difendere una Sardegna aperta, inclusiva e accogliente, che considera il turismo una risorsa e che giudica le persone per i loro comportamenti, non per il passaporto che portano in tasca» – conclude l’esponente azzuro.

















