Tassa d’imbarco, Tedde (FI): “L’immobilismo della Regione è un freno per l’Isola”

L'esponente azzurro spinge per l'abolizione del tributo e sposa il piano Ryanair: "Pronti 400 milioni di dollari e 900 posti di lavoro nel nord Sardegna, ma la sinistra tergiversa".

“Oramai è patrimonio comune ciò che Forza Italia sostiene da anni: la tassa comunale d’imbarco rappresenta un freno insostenibile per la crescita economica, turistica e occupazionale della Sardegna”. Non usa mezzi termini Marco Tedde per riaprire il fuoco contro la politica dei trasporti della Giunta guidata da Alessandra Todde. Secondo l’esponente di Forza Italia, mentre le altre Regioni italiane attirano investimenti azzerando il balzello, l’esecutivo isolano continuerebbe a restare immobile, prigioniero di indecisioni e ritardi programmatori che l’Isola non può più permettersi.

Il fulcro della polemica ruota attorno alle cifre messe sul tavolo da Ryanair, che per la Sardegna prefigura un piano di sviluppo imponente. Si parla di oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro aeromobili basati nell’Isola con un investimento da 400 milioni di dollari, una nuova base nel nord Sardegna e più di 900 posti di lavoro locali, oltre a nuove rotte verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici. “Numeri enormi”, incalza Tedde, “che significherebbero ossigeno puro per il turismo, per il commercio, per l’artigianato e per tutto il sistema economico isolano”.

Forza Italia ricorda come l’abolizione dell’addizionale comunale sia una battaglia storica del partito, già intrapresa con successo da territori come Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna. Per compensare il mancato gettito, la proposta azzurra è quella di utilizzare le risorse derivanti dai risparmi delle gare sulla continuità territoriale, liberando così il sistema aeroportuale sardo da un peso che finisce per penalizzare soprattutto gli scali più fragili come quello di Alghero.

“Invece la Presidente Todde e il Campo largo continuano a rinviare, a chiedere studi e approfondimenti mentre il resto d’Italia corre”, attacca ancora il politico algherese, definendo l’atteggiamento della maggioranza incomprensibile e pericoloso alla luce del deficit strutturale di insularità che già grava su cittadini e imprese.

La tesi di Forza Italia è che eliminare il tributo non rappresenti un costo per le casse pubbliche, bensì un investimento strategico capace di generare un ritorno economico immediato attraverso l’aumento dei consumi, dell’Iva e dei posti di lavoro, oltre a garantire collegamenti costanti contro il “deserto invernale” del Nord-Ovest. “Già nei mesi scorsi avevamo chiesto alla Regione di aprire un confronto col Governo nazionale per individuare una compensazione finanziaria facendo valere la nostra specialità autonomistica, ma non siamo stati ascoltati”, conclude Tedde. “Oggi la realtà presenta il conto. Se la Sardegna resterà l’unica grande regione turistica a mantenere questo balzello, compagnie e investimenti si sposteranno altrove. La Regione assuma subito una decisione coraggiosa”.

29 Maggio 2026