Continuità aerea, Tedde: «La Regione fa lo struzzo sui rischi di rincari»
Il consigliere di Forza Italia avverte: la crisi internazionale e il costo del carburante mettono a rischio il sistema. Richiesto l’utilizzo dei 100 milioni di risparmi della gara per blindare le tariffe.
“Di fronte a uno scenario internazionale instabile, aggravato dalla crisi nello Stretto di Hormuz, appare quantomeno superficiale l’atteggiamento della Presidente della Regione e dell’Assessora ai Trasporti Barbara Manca, che continuano a rassicurare i cittadini negando il rischio di aumenti tariffari nella continuità territoriale aerea”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“È vero – prosegue Tedde – che il meccanismo normativo attuale prevede eventuali adeguamenti tariffari solo a partire dal terzo anno. Ma è altrettanto vero che il nostro ordinamento contempla strumenti giuridici ben precisi che non possono essere ignorati per convenienza politica. In particolare – spiega – l’Articolo 1467 Codice Civile italiano disciplina il principio dell’eccessiva onerosità sopravvenuta: in presenza di eventi straordinari e imprevedibili, come un protratto aumento del costo del jet fuel legato alla crisi internazionale, una delle parti contrattuali, nella fattispecie le compagnie aeree, possono chiedere la risoluzione del rapporto”.
“È evidente che, in una simile ipotesi, la Regione Sardegna si troverebbe costretta a intervenire per garantire la continuità del servizio, offrendo condizioni economiche adeguate ai vettori, con il rischio concreto di dover rivedere il sistema tariffario o incrementare le compensazioni pubbliche. Far finta che questo rischio non esista – attacca Tedde – significa comportarsi come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, ignorando la realtà. E questo non è accettabile su un tema strategico per l’isola”.
“Va inoltre ribadito che circa il 60% dei passeggeri viaggia fuori dal regime di continuità territoriale: per questi utenti non esiste alcun limite tariffario. In caso di ulteriore aumento del costo del carburante, i prezzi dei biglietti potrebbero crescere già nel breve periodo, con effetti pesanti sul turismo e sull’economia regionale”.
“Le risorse, tuttavia, esistono. Dalla gara per la continuità territoriale sono emersi risparmi significativi, nell’ordine di 90-100 milioni di euro. Una parte di queste somme potrebbe e dovrebbe essere destinata a compensare il sovraccosto del carburante, evitando il rischio di un collasso del sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna. Per questo – conclude Tedde – chiediamo alla Regione di abbandonare le rassicurazioni di facciata e di attivare immediatamente un confronto serio con le compagnie aeree, con il Governo e con l’ENAC, per individuare soluzioni concrete e tempestive. La continuità territoriale è un diritto dei sardi: va difesa con atti, non con parole”.


















