Dieci anni di Arvisionadu: a Benetutti il vino torna a farsi racconto e comunità

Sabato 9 maggio il decennale di “Arvisionende in Chintina”: 32 vignaioli aprono le porte del borgo per celebrare il vitigno che ha conquistato il Vinitaly.

Ci sono luoghi dove il vino non si beve e basta, ma si racconta, si condivide e si vive. Il Goceano è uno di questi e da dieci anni, a Benetutti, va in scena “Arvisionende in Chintina”. In questo evento, il verbo sardo arresionare (chiacchierare) si sposa con l’Arvisionadu, il vitigno più autentico di questa terra aspra e generosa, conosciuto nel resto dell’Isola come Arvesiniadu.

Dopo lo straordinario successo della masterclass tecnica di marzo, il centro storico di Benetutti si prepara a entrare nel clou dei festeggiamenti. Sabato 9 maggio il borgo si accenderà per un decennale che promette di essere molto più di una semplice degustazione. Sarà un abbraccio collettivo tra trentadue vignaioli e nove cantine storiche, pronte a svelare le mille sfumature di un vitigno che, dopo anni di lavoro silenzioso, ha appena ricevuto un prestigioso riconoscimento al Vinitaly, entrando di diritto nell’Olimpo delle grandi eccellenze enologiche italiane.

La giornata inizierà la mattina con una sessione riservata agli operatori del settore, impegnati in una degustazione itinerante tra le cantine del cuore del centro storico per cogliere le diverse anime dell’Arvisionadu attraverso il confronto tecnico. Nel pomeriggio, alle 16:30, il baricentro della manifestazione si sposterà al Centro di Aggregazione Sociale per il convegno intitolato “Il Diario di un Viaggio: i 10 anni di Arvisionende in Chintina”.

Il dibattito, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Daniele Arca e dei rappresentanti della Regione, vedrà la partecipazione di alcune delle voci più autorevoli del settore. Moderati dal professor Giuseppe Scanu, interverranno Giovanni Antonio Sechi, vicepresidente nazionale di Città del Vino, Giampaolo Sanna, presidente della Confraternita dell’Arvisionadu, il professor Antonio Farris, docente di microbiologia enologica, il ricercatore Agris Gianni Lovicu e l’esperta di enoturismo digitale Nadia De Santis. Insieme tracceranno il bilancio di un decennio di passione, ponendo le basi per un nuovo percorso di valorizzazione del territorio.

A partire dal tardo pomeriggio, il momento del racconto lascerà spazio alla convivialità. I visitatori potranno intraprendere un percorso di degustazione diffuso tra i trentadue vignaioli, unici custodi dell’Arvisionadu e degli altri vini locali, dove ogni sorso sarà accompagnato dai prodotti tipici della tradizione sarda. Quest’anno l’evento guarda anche all’innovazione digitale: per la prima volta sarà possibile prenotare il proprio calice e consultare il programma tramite la “Wine App”, usufruendo della cassa dedicata “Salta la Fila”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Benetutti, dall’Associazione Nazionale Città del Vino, da Agris e dalla Regione Sardegna, punta a rafforzare l’attrattività turistica del Goceano. Come sottolineato dal presidente Giampaolo Sanna, questo decennale rappresenta un traguardo importante ma anche un nuovo punto di partenza per far conoscere l’identità di una comunità dove ogni calice racconta una storia di passione e appartenenza.

29 Aprile 2026