Lions e Istituzioni uniti per le Domus de Janas: Alghero celebra il patrimonio UNESCO
Da Alghero a Tempio, i Lions del Nord Sardegna promuovono la consapevolezza storica con il contributo scientifico della prof.ssa Giuseppa Tanda. Obiettivo: coinvolgere le comunità locali.
Una grande alleanza tra associazionismo e istituzioni per proteggere e narrare l’identità sarda. Si è svolta il 26 aprile, presso l’Hotel Catalunya, la seconda parte del Service Nazionale per la VII Circoscrizione del Distretto Lions 108L, un evento che ha visto la partecipazione corale dei Club del Nord Sardegna (da Alghero a Sassari, dalla Gallura al Goceano).
Al centro dell’incontro, il tema “Il secondo sito dell’UNESCO. La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna: le Domus de Janas”. Un titolo che non è solo una celebrazione del riconoscimento mondiale, ma un punto di partenza. Come sottolineato dalla prof.ssa Giuseppa Tanda (CeSim) e da Marco Di Gangi, il valore delle domus è il simbolo di una civiltà prenuragica che oggi chiede ricerca, tutela e, soprattutto, una gestione che coinvolga direttamente le comunità locali.
«La sicurezza delle nostre radici è la base per il futuro», ha dichiarato l’Assessore Raffaella Sanna, rimarcando l’importanza del rapporto sinergico tra i Lions e l’Amministrazione Comunale. Sulla stessa linea il Presidente della VII Circoscrizione, Gianluca Manca, e i presidenti dei club, tra cui Laura Giorico (Alghero), che hanno ribadito la volontà di trasformare il lionismo in un motore di cittadinanza consapevole.
L’incontro ha confermato la missione dei Lions come “custodi attivi”: non solo spettatori della storia, ma promotori di iniziative capaci di rendere fruibili i luoghi storici dell’isola, educando le giovani generazioni al rispetto e alla conoscenza di un patrimonio unico al mondo.
















