Bufera sul Baseball Algherese: la Catalana contro la FIBS. Deriu: “Sanzioni assurde, è un incubo”

Il Presidente della Catalana Baseball & Softball attacca la Federazione dopo il blocco del gestionale e la raffica di multe: «Burocrazia paralizzante, siamo costretti a rinunciare al campionato ma continuano a sanzionarci».

Lo scontro tra la Catalana Baseball & Softball e la FIBS raggiunge il punto di non ritorno. Attraverso una nota dai toni sferzanti, il Presidente della storica società algherese, Pierpaolo Deriu, ha replicato al comunicato federale dello scorso 13 aprile, denunciando una gestione burocratica che avrebbe di fatto strozzato l’attività sportiva del club proprio alla vigilia del campionato di Serie B.

Deriu esprime innanzitutto un profondo rammarico per la ricostruzione dei fatti offerta dalla Federazione, definendola una versione che “a nostro avviso lascia non poche perplessità”. Per il numero uno della società sarda, è fondamentale ristabilire la corretta linea del tempo di una vicenda che appare paradossale. Secondo quanto riferito dal Presidente, tra novembre e dicembre 2025 il Consiglio Federale aveva prima ratificato l’iscrizione al campionato e successivamente la riaffiliazione, “deliberando come regolare la nostra situazione amministrativa”.

Tuttavia, il clima di apparente normalità si è spezzato bruscamente a fine febbraio 2026, trasformandosi in quello che Deriu definisce senza mezzi termini come “l’inizio dell’incubo”. Con gli allenatori stranieri già arrivati in Sardegna e gli atleti nel pieno della preparazione, la sanzione relativa all’anno precedente è stata improvvisamente caricata sul portale gestionale, provocandone il blocco automatico. Nonostante la richiesta di una mediazione, il Consiglio Federale ha confermato la sanzione all’unanimità il 27 febbraio, offrendo come unica apertura una dilazione di pagamento da onorare in tempi brevissimi.

Questa situazione di paralisi amministrativa, durata oltre quindici giorni, ha spinto la Catalana a formalizzare l’impossibilità di partecipare al torneo lo scorso 23 marzo. Ma la beffa sembra non avere fine: nelle ultime due settimane, la società ha ricevuto ulteriori ammende per un totale di oltre settemila euro. Nello specifico, sono stati notificati 6000 euro per la “rinuncia tacita” alla prima gara, 500 euro per la mancata comunicazione della tipologia di palline da utilizzare e 840 euro per il mancato pagamento delle tasse gara del secondo turno.

Il quadro finale delineato da Deriu è quello di un corto circuito istituzionale: la Catalana si ritrova sanzionata per le singole mancanze di una competizione alla quale risulta ancora iscritta d’ufficio, nonostante il ritiro comunicato, esponendo il club al rischio di subire “in futuro ulteriori sanzioni” per un campionato che, di fatto, non ha mai potuto iniziare.

19 Aprile 2026