Alghero città viva tutto l’anno: la sfida di Porcu per sconfiggere la stagionalità

Dai grandi eventi sportivi ai bandi regionali: la Fondazione punta su iniziative uniche e autentiche per attrarre visitatori da novembre a marzo.

Il futuro turistico di Alghero passa per una profonda trasformazione strutturale e una narrazione identitaria che superi la logica dell’evento isolato. Graziano Porcu, Presidente della Fondazione Alghero, interviene nel dibattito sul posizionamento della città ringraziando il gruppo consiliare di Forza Italia per l’attenzione dimostrata, ma tracciando al contempo una rotta precisa che punta alla creazione di una vera e propria Destination Management Organization (DMO). Secondo Porcu, dopo oltre quindici anni è tempo che la Fondazione si evolva in un organismo capace di sviluppare un marketing territoriale organico e stabile, non solo per la città ma per l’intero Nord Ovest Sardegna, coordinando promozione e competitività su scala internazionale.

L’obiettivo centrale rimane la destagionalizzazione, da raggiungere attraverso un brand forte e riconoscibile che aumenti il valore percepito della destinazione anche nei mesi meno affollati. In quest’ottica, il Presidente sottolinea l’importanza di puntare su iniziative autentiche legate all’enogastronomia, alla cultura e alle tradizioni, da inserire in un calendario strutturato per il periodo compreso tra novembre e marzo. Anche le grandi manifestazioni sportive giocano un ruolo chiave, a patto che contribuiscano a definire Alghero come una “training destination” fruibile tutto l’anno, permettendo così di intercettare finanziamenti regionali significativi, come quelli previsti dal bando “Festival & Rassegne” che premia proprio la storicità e la capacità di attrarre flussi fuori stagione.

Sul fronte della mobilità, Porcu invita a superare la retorica di un’Alghero penalizzata dai collegamenti invernali. La presenza di tre scali principali nell’isola e la disponibilità di servizi di noleggio auto a tariffe competitive rendono le distanze interne un limite facilmente superabile. La vera sfida strategica non risiede dunque nella competizione tra aeroporti, bensì nella garanzia di offrire una città viva e dinamica a chiunque decida di atterrare in Sardegna, indipendentemente dal punto di arrivo.

Riguardo alla proposta di istituire un “settore avio” interno alla Fondazione, il Presidente esprime tuttavia alcune perplessità di natura tecnica e gestionale. Data l’attuale governance dell’aeroporto di Alghero, oggi inserito nel sistema centrale del gruppo F2i Ligantia che ne detiene la quasi totalità delle quote, le trattative con i vettori rispondono a logiche di sostenibilità economica di rete. Il compito della Fondazione deve quindi essere quello di sostenere indirettamente lo scalo creando una domanda turistica solida e differenziata. Questo si ottiene evitando investimenti onerosi in format standardizzati e replicabili in altre città, privilegiando invece eventi unici e distintivi che rendano l’esperienza algherese esclusiva e non sostituibile nel mercato globale.

13 Marzo 2026