Manca il numero legale in Commissione. L’opposizione: «Maggioranza in pezzi»

Salta la discussione sugli stalli per i disabili e la riunione sui Barracelli. I capigruppo del centrodestra: «Cacciotto valuti se proseguire questa esperienza fallimentare».

Si accende lo scontro politico a Sant’Anna. I gruppi di minoranza denunciano con durezza la paralisi dei lavori consiliari, dopo che l’assenza dei consiglieri di maggioranza ha impedito il raggiungimento del numero legale nella Commissione Regolamenti. Al centro del dibattito mancato, un tema di forte impatto sociale: l’istituzione dei nuovi stalli di sosta per le persone con disabilità.

Secondo quanto riferito dai capigruppo di opposizione, il forfait della maggioranza avrebbe bloccato un atto atteso e necessario per la qualità della vita dei cittadini più fragili. Un’assenza definita “irrispettosa”, specialmente nei confronti dei rappresentanti delle associazioni di categoria che erano presenti in aula per dare il proprio contributo.

«È un’offesa verso chi ha garantito diligentemente la propria presenza e merita scuse ufficiali», attaccano i consiglieri di minoranza, ribadendo che spetta a chi governa assicurare la validità delle sedute. Alla fumata nera in Commissione Regolamenti è seguito, a catena, anche l’annullamento della V Commissione, che oggi avrebbe dovuto discutere il potenziamento dell’organico della Compagnia Barracellare.

Per i leader del centrodestra — Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia) e Fadda (Prima Alghero) — non si tratta di episodi isolati, ma della prova di una crisi profonda all’interno della coalizione guidata da Raimondo Cacciotto.

«Le divisioni interne stanno paralizzando l’azione amministrativa e producendo danni reali alla città», denunciano i capigruppo in una nota congiunta. L’accusa è quella di una “preoccupante incapacità di governo” che starebbe tenendo in ostaggio provvedimenti tecnici e urgenti.

Il tono della polemica si alza nel finale, dove l’opposizione mette direttamente in discussione la tenuta della giunta. «Il sindaco valuti se sia opportuna la prosecuzione di questa scalcagnata esperienza», incalzano i rappresentanti della minoranza, assicurando che continueranno a vigilare su ogni ritardo che possa rallentare i provvedimenti utili alla collettività. La città, concludono, merita un’amministrazione capace di passare dalle liti interne ai fatti concreti.

19 Febbraio 2026