Daga all’attacco: «Verde urbano fatto di atti, non di post. L’opposizione vive di rancore»
Scontro totale ad Alghero tra l'esponente della Giunta e le minoranze. L’assessore replica alle accuse sui ritardi nelle manutenzioni: «Da loro solo vuoto cosmico e disastri ereditati».
Il clima politico nella Riviera del Corallo si scalda. Al centro del contendere c’è la gestione del verde urbano, tema che ha innescato un durissimo botta e risposta tra l’opposizione e l’assessore competente, Enrico Daga.
L’assessore non ha usato giri di parole per rispondere ai recenti comunicati delle minoranze, definiti come “urla da bimbominkia che battono i piedi”. Secondo Daga, mentre il dibattito politico si sposta sulle polemiche, gli uffici e i cantieri sono operativi: «In città si piantano alberi, si curano le pinete e si sistemano le palme – ha dichiarato l’esponente della Giunta –. Stiamo intervenendo metro dopo metro su via Giovanni XXIII, via Garibaldi e via Lido, oltre alla manutenzione sul Lungomare Barcellona e al prossimo diserbo meccanico nelle pinete».
L’affondo di Daga si sposta poi sul passato, con un elenco di “capi d’accusa” rivolti a chi oggi siede tra i banchi della minoranza. L’assessore parla di un «ribrezzo» nel ricevere lezioni da chi, a suo dire, avrebbe ignorato per anni il decoro urbano. «Si sono occupati di demolire palestre per fare parcheggi inefficienti, di realizzare vasconi mai entrati in funzione e depuratori che hanno causato la marea gialla», attacca Daga, definendo l’attuale condotta dell’opposizione come un tentativo di «coprire il vuoto cosmico in cui galleggia».
Per l’assessore, il verde non deve essere terreno di scontro elettorale ma è da considerarsi una vera e propria “infrastruttura della salute”. «Non è uno slogan buono per i post, ma qualità della vita e rispetto per i cittadini – conclude Daga –. C’è chi vive di rumore e comunicati deliranti e chi fa le cose. La differenza è tutta qui».















