Nasce il festival “Criatures i Minyóns”: la lingua algherese riparte dai bambini
Musica, identità e scuola: il 29 maggio il debutto al Teatro "Gavì Ballerò". La direzione artistica affidata al maestro Franco Cano.
La lingua algherese trova una nuova linfa vitale nelle voci delle giovanissime generazioni. L’Associazione APS Festival della Canzone Algherese ha ufficialmente presentato “Criatures i Minyóns”, la prima kermesse canora interamente dedicata ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Un progetto ambizioso che trasforma la musica in uno strumento di conservazione identitaria e crescita formativa.
L’iniziativa, che gode del supporto dell’Ufficio Politiche Linguistiche del Comune di Alghero, vede il coinvolgimento diretto dei circoli didattici della città. Non si tratta di una semplice competizione, ma di un percorso educativo: i piccoli studenti saranno guidati da insegnanti, educatori e professionisti del settore nella creazione e nell’interpretazione di brani inediti rigorosamente in algherese.
A guidare i piccoli talenti in questa avventura sarà il maestro Franco Cano. Figura di spicco del panorama musicale locale e autore di numerosi brani della tradizione, Cano mette a disposizione la sua doppia veste di compositore e insegnante di scuola primaria, garantendo una direzione artistica capace di coniugare rigore tecnico e sensibilità pedagogica.
Il culmine del progetto è fissato per il 29 maggio, alle ore 19:00, nella cornice del Teatro Comunale “Gavì Ballerò”. Durante la serata, i piccoli artisti saliranno sul palco per dare voce a quello che gli organizzatori definiscono “un investimento nel futuro culturale della città”. L’evento si preannuncia come una festa collettiva, un momento di orgoglio per l’intera comunità che vedrà la propria lingua madre proiettata verso il domani.
Secondo l’Associazione APS, “Criatures i Minyóns” rappresenta un ponte fondamentale tra tradizione e innovazione. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che l’algherese non sia solo una lingua del passato, ma un codice creativo vivo, capace di unire scuola, territorio e creatività infantile. Famiglie e operatori culturali sono chiamati a sostenere questo esordio che punta a diventare un appuntamento fisso nel calendario della Riviera del Corallo
















