Daga al veleno: “Plastica al Palacongressi? Gestione regolare, basta cialtronerie”
L’assessore attacca Forza Italia sulla gestione dei rifiuti al Palacongressi: «Hanno gridato al disastro per poi intestarsi meriti non loro. La nostra è stata programmazione, la loro è solo cialtroneria».
Il segretario cittadino del Partito Democratico e assessore, Enrico Daga, rompe il silenzio sulla gestione delle aree esterne del Palacongressi e lancia un duro affondo contro quella che definisce la «cialtroneria» delle opposizioni. Al centro del contendere, lo stoccaggio temporaneo della plastica, che nei giorni scorsi aveva sollevato polveroni mediatici e accuse di degrado.
Documentando lo stato attuale dei luoghi con alcune foto, Daga sottolinea come la situazione sia tornata alla piena normalità, seguendo esattamente il cronoprogramma stabilito dall’amministrazione. L’assessore non risparmia sarcasmo verso chi, a suo dire, ha tentato di trasformare una necessità logistica in un caso internazionale: «In attesa che si esprima il “VAR” della politica algherese, pubblico queste immagini per dimostrare che l’emergenza su cui si è cimentato il Giucas Casella locale è rientrata, come da programmi».
Il tono si fa più aspro quando Daga analizza la strategia comunicativa degli avversari politici. Secondo l’esponente dem, lo schema sarebbe stato quello di gridare al «disastro ambientale», evocando scenari da metropoli asiatica degradata, per poi tentare di rivendicare il merito della pulizia una volta che l’area è stata liberata secondo i piani prestabiliti. Una tattica che l’assessore bolla come audacia narrativa degna di Yanez de Gomera, ma del tutto priva di fondamento reale.
La difesa dell’operato della giunta è netta: l’utilizzo temporaneo del sito è stato uno strumento d’urgenza necessario per garantire il decoro urbano nel resto della città. Secondo Daga, la programmazione ha permesso ad Alghero di non finire sommersa dai rifiuti come accaduto in altre località italiane, garantendo la continuità del servizio in un momento complesso. «Abbiamo gestito la fase con serietà – conclude l’assessore – mentre altri facevano la mosca cocchiera. La città merita rispetto e verità, non operazioni di sciacallaggio politico».














