Alghero, rimossi i rifiuti dal Palazzo dei Congressi. Tedde (FI): «Necessario il nostro stimolo»
«Le nostre denunce hanno centrato l'obiettivo. L'Amministrazione ha ammesso l'errore correggendo una scelta sbagliata e pericolosa».
Si chiude il caso della discarica di plastica che per settimane ha occupato l’area adiacente al Palazzo dei Congressi. Il sito, considerato uno dei punti più strategici e sensibili della città sotto il profilo turistico e ambientale, è stato finalmente sgomberato dai rifiuti. Un intervento che il gruppo consiliare di Forza Italia accoglie con favore, leggendolo come il coronamento di una lunga battaglia politica.
Secondo gli azzurri, guidati dal capogruppo Marco Tedde, la decisione della Giunta comunale non sarebbe arrivata per iniziativa spontanea, ma come diretta conseguenza delle incessanti denunce portate avanti dall’opposizione. Forza Italia aveva più volte acceso i riflettori su quello che definiva uno stoccaggio «inadeguato e odioso», sottolineando il contrasto tra l’accumulo di plastica e il valore simbolico dell’area interessata.
«L’eliminazione di questi rifiuti – spiegano dal gruppo consiliare – conferma che le nostre perplessità erano tutt’altro che infondate». Per gli esponenti di centrodestra, la rimozione smentisce le rassicurazioni inizialmente fornite dall’Amministrazione, dimostrando come il ruolo di vigilanza della minoranza sia essenziale per garantire il rispetto del decoro urbano.
Nonostante la soddisfazione per il ripristino dei luoghi, Forza Italia mantiene alta la guardia. L’obiettivo dichiarato è evitare che situazioni simili possano ripetersi. «Non abbiamo mai agito per pregiudizio – chiariscono i forzisti – ma per senso di responsabilità verso il territorio, chiedendo soluzioni alternative e sollecitando gli enti competenti».
Il monito finale all’Amministrazione è rivolto alla gestione futura del ciclo dei rifiuti: la richiesta è di una maggiore programmazione e sensibilità ambientale, affinché la tutela delle zone di pregio non dipenda esclusivamente dalle segnalazioni delle opposizioni, ma diventi parte integrante dell’agenda amministrativa.















