Sanità sarda nel caos, Tedde (FI): “Gioco dell’oca sulle nomine, Todde paralizzata dal risiko politico”

Il consigliere nazionale di Forza Italia accusa la Giunta: “ASL ostaggio delle nomine, cittadini senza risposte”.

La sanità sarda attraversa una fase di grave disordine e paralisi amministrativa. A denunciarlo è Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che punta il dito contro la gestione della Giunta regionale guidata dalla presidente Alessandra Todde, accusata di essere assorbita da un estenuante confronto politico sulle nomine ai vertici delle ASL, mentre il sistema sanitario regionale continua a perdere efficienza.

Secondo Tedde, le vicende legate alle nomine, le recenti sentenze della Corte costituzionale e del TAR e le dichiarazioni contraddittorie della presidente della Regione certificano una situazione ormai evidente: «La Giunta non governa la sanità, la subisce». Un quadro aggravato, aggiunge l’esponente di Forza Italia, dal silenzio dei consiglieri regionali della maggioranza di centrosinistra.

Altro che riforma pianificata: per Tedde la sanità sarda è finita in un «caos permanente», nel quale decisioni amministrative vengono sistematicamente smentite dai giudici, gli atti corretti in corsa e l’azione regionale procede senza una linea chiara, generando incertezza, contenziosi e potenziali danni economici a carico dei cittadini. «Un vero e proprio gioco dell’oca», lo definisce, «ma senza nulla di divertente».

Nel mirino del consigliere nazionale di FI c’è soprattutto il “risiko delle nomine”, che trasformerebbe le ASL in pedine di un gioco di potere interno alla maggioranza, fatto di trattative e compensazioni politiche, piuttosto che in strumenti al servizio dei territori e dei cittadini.

Intanto, sottolinea Tedde, i problemi strutturali restano irrisolti: liste d’attesa sempre più lunghe, pronto soccorso in sofferenza cronica, carenza di personale sanitario e crescente demotivazione tra gli operatori. «La Giunta regionale – accusa – discute solo di chi deve occupare una poltrona e per quanto tempo, ignorando il diritto alla salute dei sardi».

Particolarmente duro il giudizio sul fallimento della narrazione iniziale della presidente Todde, che aveva motivato le revoche dei manager sanitari con la necessità di una discontinuità e con l’accusa di essere un ostacolo alla riforma. «Oggi – afferma Tedde – quella propaganda è smentita dai fatti: si torna alla continuità, senza il coraggio di ammettere gli errori e senza una vera riforma».

Il risultato, conclude Forza Italia, è una sanità «sospesa e ostaggio dei giochi di palazzo», con dirigenti reintegrati dai tribunali, altri in attesa di nuove destinazioni e un sistema che continua a non fornire risposte adeguate ai cittadini. «La Sardegna non può permettersi una sanità governata con il manuale Cencelli. La salute non è una casella da riempire, ma un diritto fondamentale».

Forza Italia, assicura Tedde, continuerà a denunciare «senza sconti» quella che definisce una gestione fallimentare, chiedendo alla presidente Todde di «smettere di occuparsi di poltrone» e di affrontare finalmente i problemi reali della sanità sarda.

17 Gennaio 2026