Pari Opportunità, Alghero volta pagina: approvato il nuovo Regolamento

"Soddisfazione dei consiglieri AVS Arca Sedda e Occhioni: "Non è un atto formale ma democrazia sostanziale per abbattere i pregiudizi e favorire la leadership femminile."

l Consiglio comunale di Alghero compie un passo avanti sul fronte dei diritti e della rappresentanza. Durante la seduta di mercoledì 14 gennaio, l’aula ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento della Commissione per le Pari Opportunità (CPO). Il provvedimento, nato dal lavoro preparatorio della prima e della quinta commissione, introduce importanti novità strutturali volte a trasformare l’organismo da semplice sede di consultazione a strumento operativo per l’amministrazione cittadina.

Soddisfazione è stata espressa dal gruppo consiliare di Alleanza Verdi Sinistra (AVS), rappresentato da Anna Arca Sedda e Gianpiero Occhioni, che in una nota hanno sottolineato come il regolamento approvato non sia un mero atto formale, ma un vero esercizio di democrazia sostanziale. Secondo gli esponenti di AVS, nonostante la legislazione vigente, la parità in Italia non è ancora un fatto compiuto e la sottorappresentazione femminile nei ruoli dirigenziali e in politica resta un problema che mina il corretto funzionamento degli organismi democratici. Valorizzare le differenze, spiegano i consiglieri, significa oggi evitare che esse si trasformino in ostacoli al godimento dei diritti fondamentali.

La nuova CPO è chiamata ad affrontare sfide concrete che vanno oltre la forma, dai pregiudizi legati alla violenza di genere fino alla conciliazione dei tempi tra vita e lavoro. Tra i pilastri del testo approvato spicca la nuova composizione qualificata dell’organismo, che sarà formato da un massimo di nove membri scelti in base al curriculum professionale. Per garantire che la prospettiva femminile sia prevalente e autentica, il regolamento prevede inoltre che almeno i due terzi della Commissione siano composti da donne.

Il documento impegna inoltre l’amministrazione Cacciotto a perseguire direttrici politiche ritenute imprescindibili, come il sostegno alla leadership femminile, il riequilibrio nei settori lavorativi tradizionalmente considerati maschili e l’introduzione di criteri di genere nei rapporti esterni e negli appalti. L’assessora alla Cultura, Raffaella Sanna, ha ricordato durante il dibattito che le pari opportunità non sono una materia riservata alle donne, ma un tema che riguarda l’intera organizzazione sociale. Una visione pienamente condivisa dal gruppo AVS, secondo cui un paese può dirsi democratico solo quando garantisce piena rappresentanza, diventando uno stimolo per una maggiore partecipazione femminile e un monito affinché la professionalità delle donne sia finalmente riconosciuta come elemento essenziale della comunità.

15 Gennaio 2026