Maxi-blitz nel Nuorese: smantellata la “fabbrica” di droga da 30 milioni di euro

Dalla coltivazione all'essiccazione, i militari smantellano una rete da 3,5 tonnellate di stupefacenti in uno dei sequestri più imponenti mai messi a segno sul territorio nazionale.

Il cuore della Sardegna si scopre l’epicentro di una delle più colossali produzioni di marijuana mai tracciate in Italia. I militari del Comando Provinciale di Nuoro hanno infatti smantellato una vera e propria industria a cielo aperto, un complesso sistema agricolo-criminale che vantava numeri da capogiro. Tra i campi della Barbagia sono stati rinvenuti oltre 35.000 arbusti in piena fioritura, a cui si aggiungevano circa 13.000 piante già recise e sottoposte ai processi di essiccazione per la successiva distribuzione.

L’impatto del blitz non si misura solo nel volume della merce, che sfiora le tre tonnellate e mezzo, ma soprattutto nel valore economico sottratto ai canali illeciti. Gli investigatori calcolano infatti che, se quella marea di droga fosse stata parcellizzata e venduta al dettaglio, avrebbe generato un flusso di denaro pari a circa 31 milioni di euro, ossigenando le casse della criminalità con profitti senza precedenti.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura locale, è culminata questa mattina in un’operazione coordinata tra i centri di Orani, Silanus e Buddusò. Sulla base delle prove raccolte, il Gip del Tribunale nuorese ha disposto la carcerazione per quattro individui coinvolti nella gestione della filiera produttiva, mentre una quinta figura è stata denunciata a piede libero. L’intervento mette fine a un business che, per dimensioni e organizzazione, rappresenta un unicum nel panorama dei sequestri di stupefacenti sul suolo nazionale.

13 Gennaio 2026