Sicurezza nei locali, Destra Democratica Italiana scrive al sindaco: “Alghero agisca ora, prima che sia troppo tardi”
Dopo la strage avvenuta a Crans-Montana, il segretario Gianfranco Langella ha inviato una lettera a Raimondo Cacciotto
Dopo la strage avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio sviluppatosi in un locale affollato ha causato la morte di numerosi giovani, il tema della sicurezza nei luoghi del divertimento torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. E arriva anche ad Alghero, con una presa di posizione formale e politica.
Il segretario nazionale di Destra Democratica Italiana, Gianfranco Langella, ha infatti indirizzato una lettera al sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, chiedendo l’adozione urgente di un’ordinanza comunale per rafforzare la sicurezza nei locali pubblici e aperti al pubblico.
Nella lettera, Langella richiama i “tragici eventi recentemente accaduti in Svizzera” come un monito che non può essere archiviato come un fatto lontano. «È un dovere civile e politico – scrive – sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione una proposta concreta di prevenzione e tutela della pubblica incolumità».
Il segretario di Destra Democratica Italiana sottolinea come l’uso sempre più frequente, all’interno dei locali, di fontanelle pirotecniche, fuochi cosiddetti “freddi”, bengala e dispositivi che producono fiamme o scintille venga spesso presentato come innocuo, quando invece rappresenta un rischio reale, soprattutto in ambienti chiusi o sovraffollati. «Basta una distrazione, un guasto o una reazione di panico – osserva – per trasformare una festa in una tragedia irreversibile».
Da qui la richiesta al sindaco di valutare un’ordinanza che introduca regole stringenti e uniformi su tutto il territorio comunale. La proposta avanzata da Destra Democratica Italiana prevede in particolare: il divieto assoluto dell’uso di fuochi d’artificio, fontanelle pirotecniche, fuochi “freddi”, bengala e qualsiasi dispositivo che produca fiamme o combustione all’interno e nelle pertinenze dei locali pubblici e aperti al pubblico; sanzioni severe per i trasgressori; la responsabilità diretta di titolari e gestori; controlli costanti e non episodici da parte della Polizia Locale.
Langella ricorda come un precedente esista già: il Comune di Livigno ha adottato un’ordinanza analoga, dimostrando che non si tratta di una misura ideologica ma di una scelta di buon senso, capace di tutelare clienti, lavoratori, gestori e la stessa amministrazione comunale da possibili responsabilità civili e risarcitorie.
Nel commento che accompagna la lettera, il segretario nazionale di Destra Democratica Italiana ribadisce che “difendere la sicurezza non significa spegnere il divertimento”, ma impedire che una serata di svago si trasformi in una condanna a morte. “La politica – afferma – ha il dovere di anticipare le tragedie, non di commentarle dopo”.
Per Langella, Alghero, città turistica e frequentata da migliaia di giovani, ha oggi l’occasione di scegliere la strada della prevenzione e della responsabilità. “Una città moderna – conclude – non è quella che ignora i rischi, ma quella che li affronta prima che diventino irreparabili”.















