3 cose della Tour Eiffel che non forse conoscete

La Torre Eiffel non è soltanto il simbolo di Parigi: insieme al Colosseo, alla Statua della Libertà e alle Piramidi egizie è il sinonimo stesso della parola “monumento”. In effetti la Tour è così famosa che sul suo conto tutti sanno tutto: l’ingegnere che l’ha progettata, la sua entrata in scena all’interno di un’Esposizione Universale e l’altezza di 324 metri. Sulla carta, almeno.

Eh sì, perché essendo costruita interamente in ferro, la Torre è sensibile alle temperature, e in base al meteo diventa più alta o più corta. Durante la stagione invernale può accorciarsi anche di 15 centimetri, mentre d’estate il caldo può portarla più “su” di quasi 20: è quello che accadde, ad esempio, nel 1976. Solo uno di tanti particolari che molti turisti, per quanto possano impegnarsi a scoprire tutto sulla creatura più famosa di Gustave Eiffel, rischiano di non scoprire.

Un secondo aspetto è quello relativo al colore. Attualmente la Torre viene verniciata ogni 7 anni con una sessantina di tonnellate di vernice (il costo supera i 3.000.000 di euro). Se oggi il colore scelto è il “marrone Eiffel”, in origine la Tour era rossa, e negli anni ’70 bronzea. La Tour può ovviamente cambiare colore di notte, grazie alle sue efficientissime lampadine, ma questo avviene in genere in occasioni di eventi sportivi o avvenimenti di portata internazionale.

Chi per vari motivi non ha modo di visitare Parigi può godersi la Tour in tante altre città del mondo. Esistono infatti decine di copie della Torre Eiffel, e questo in tutti gli angoli del globo: la più famosa è probabilmente la Tokyo Tower, ma non mancano riproduzioni o edifici ispirati alla Tour negli Stati Uniti (quella di Paris, Texas, è sormontata da un cappello da cowboy), in Repubblica Ceca, in Bolivia, Cina, Messico e Romania. C’è anche una versione futurista: si tratta della Torre della Televisione di Riga, in Lettonia. Raggiunge i 368,5 metri di altezza. Mica male, vero?

5 novembre 2018