«Lo smantellamento dell’ospedale marino è un fatto inaccettabile»

Le dichiarazioni di Tore Piana e Leonardo Correddu, rappesentanti di Italia Attiva Sardegna, in merito alla comunicazione ufficiale della ASSL di Sassari inerente i provvimenti che riguarderanno l’ospedale Marino di Alghero

«Ieri (venerdì), ATS Sardegna Direzione ASSL di Sassari, ha inviato con protocollo 69681 la nota ai Direttori del Presidio Ospedaliero di Alghero la comunicazione ufficiale che a far data dal 1 Settembre 2017 il traferimento di tutta l’attività di Ortopedia e Traumatologia presso l’Ospedale Civile di Alghero. Vanno via oltre 104 anni di storia sanitaria nel complesso dell’Ospedale Marino di Alghero, ci aveva tentato la ASL 1 a guida Giannico nel 2014 a dismettere il complesso ospedaliero e metterlo fra le strutture allienabili, cioè vendibili, anche allora vi fu la sollevazione popolare e una forte presa di posizione dell’amministrazione comunale e la decisione fu revocata. Ora ci pensa Moirano e il PD a dare il colpo mortale alla struttura algherese» Lo scrivono in una nota congiunta Tore Piana di Leonardo Correddu di Italia Attiva.

«Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito alla riduzione dei posti letto dell’ortopedia che da 58 sono passati a 21, – affermano Piana e Correddu, responsabile algherese del partito – adesso lo smantellamento e trasferimento al vecchio Ospedale Civile, di cui nulla può evocare una struttura che si rispetti, nulla può far sperare una minima parvenza di sanità o di assistenza, nulla è dedicato ma tutto è promiscuo».  Piana e Correddu, si pongono degli interrogativi: «quale sarà il prossimo reparto ad andare al Civile? La Fisioterapia? E dove eventualmente sarà sistemata? Nei piccoli corridoi e nelle stanzette ricavate da spazi inutilizzati?  Temiamo che il futuro del Marino sia poco consono all’economia sanitaria Sarda e molto “proficuo per pochi”. Insomma delle tre sale operatorie del marino, le uniche con certificazione, con questa operazione due verrebbero chiuse e solo una resterebbe funzionante per l’oculistica».

«Insomma con questa decisione si ritornerà indietro di 50 anni, dove le sale operatorie del civile  saranno affrancate con quelle di Chirurgia per Ortopedia, dove il personale sarà promiscuo . Una decisione – proseguono – che nulla avrebbe a che vedere con un miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti, dove oggi il Marino è l’unico Ospedale che ha le Sale Operatorie a norma ed i requisiti per l’accreditamento, con questa decisione lo stanno distruggendo».

«Si tratta di un fatto questo che non può passare inosservato, Alghero oggi non può permettersi un ulteriore arretramento, consapevoli che la riforma sanitaria  attuata dalla Giunta Pigliaru non sta producendo nessun beneficio economico , nessun beneficio in termini di qualità dei servizi ma sta producendo un notevole impoverimento sui territori di strutture e di assistenza sanitaria. Chiediamo una forte mobilitazione da parte della amministrazione locale e che non sia la solita letterina all’Assessore regionale alla Sanità o il semplice comunicata stampa, ci attendiamo la promozione di una forte mobilitazione popolare promossa dall’Amministrazione comunale» concludono Tore Piana e Leonardo Correddu.

12 agosto 2017