Il Mobile World Congress di Barcellona: ecco cosa ci riserva il futuro

La capitale catalana in questi giorni è la sede del Mobile World Congress, il congresso mondiale che riunisce i più grandi rappresentanti del settore mobile, telefonia e nuove tecnologie...

Il mondo guarda Barcellona. La capitale catalana in questi giorni è la sede del Mobile World Congress, il congresso mondiale che riunisce i più grandi rappresentanti del settore mobile, telefonia e nuove tecnologie. Operatori, social network, app, costruttori di smartphone e gadget: il Mobile World Congress li raggruppa tutti. Per fare qualche nome: Samsung, Sony, Huawei, HTC, Vodafone, T-Mobile, Facebook, WhatsApp, Mozilla, Intel, Alcatel, Nokia, Nvidia. Non Apple, che anche quest’anno ha deciso (c’è chi dice “spocchiosamente”) di non partecipare.

La tecnologia mobile ha ormai un impatto talmente grande sulle nostre vite che ogni novità presentata dalle maggiori case produttrici diventa un evento di portata mondiale. È quello che sta accadendo qui con la presentazione del Galaxy S5, dei nuovi smartphone Sony (molto, molto belli), della partnership di Nokia con Android, dei nuovi dispositivi di Huawei. A proposito di quest’ultima casa produttrice, il MWC di quest’anno sta vedendo l’arrivo di moltissimi nuovi costruttori cinesi. Sono tanti, e sono agguerriti. Lo testimoniano i loro stand faraonici e le grandi campagne di comunicazione che stanno attivando. Segnalo due nomi in particolare: ZTE e Oppo. Ora potrebbero non dirvi nulla, ma ne riparleremo tra qualche anno. Sembra proprio che la Cina abbia intuito l’affare e si stia gettando sul mercato con i propri marchi e le proprie idee (spesso simili ad altre, ma questo è un altro discorso).

Uno degli aspetti più interessanti del MWC è la presenza di automobili. Si, perché le tecnologie mobile saranno sempre più presenti all’interno delle auto. Ecco così spuntare le grandi case automobilistiche (Ford, Toyota, Mercedes, Wolfswagen e Hyundai su tutte), ognuna di essere pronta a presentare nuovi servizi integrati. Il cuore di tutto sembra essere lo smartphone, da connettere direttamente al cruscotto dell’auto per trasformarla completamente in un’auto intelligente. Da qui le tante collaborazioni tra i costruttori d’auto e produttori di smartphone. Ah, se ve lo state chiedendo… No, di Fiat neanche l’ombra.

Comunque, il primo giorno del MWC ha visto un protagonista assoluto: Mark Zuckerberg, CEO di Facebook. Zuckerberg ha tenuto un incontro gremitissimo, durante il quale ha risposto alle domande del giornalista David Kirkpatrick e del pubblico presente. Il tema principale del discorso è stato il recente acquisto di WhatsApp per la straordinaria cifra di 19 miliardi di dollari. A proposito, Mr Facebook ha sottolineato come per la compagnia di messaggistica non cambierà nulla: non verrà modificata la privacy degli utenti, non varierà il prezzo, non sarà inserita la pubblicità. WhatsApp continuerà a funzionare come ha fatto sinora, perché è quello che vogliono gli utenti (l’unica importante modifica, annunciata dal CEO di WhatsApp Jan Koum nel pomeriggio, sarà l’introduzione delle chiamate vocali, comunque una cosa non da poco).

A questo punto in tanti si sono chiesti: se non si vuole modificare l’app per guadagnare qualcosa, allora perché è stata acquistata?

Zuckerberg ha sottolineato che questa mossa non è stata realizzata per fare soldi, ma per perseguire un ideale: creare un mondo più connesso, dove tutte le persone possano avere accesso almeno ai servizi di comunicazione basilari per restare in contatto, a partire da messaggistica e chiamate. Mr Facebook a proposito nel 2013 aveva lanciato il progetto Internet.org, in collaborazione con altri grandi aziende del settore telefonia mobile. L’obiettivo del progetto è proprio quello di portare Internet in tutto il mondo, anche nei paesi più poveri, in cui al momento non è possibile. L’intenzione di Mark Zuckerberg sembrerebbe molto nobile, ma ha destato diverse perplessità. Tra le altre, una in particolare: l’idea di “mondo più connesso” equivale a “mondo connesso a Facebook”?, e “Avere più utenti connessi a Facebook porterà dei vantaggi economici per la stessa compagnia?”.

Voi che ne pensate? Mark Zuckerberg ha deciso di agire per il bene esclusivo dell’umanità, o c’è qualcosa di più?

Detto questo, il Mobile World Congress continuerà a far parlare di sé anche nei prossimi giorni, a partire da oggi. Vi lascio con delle immagini che ho scattato ieri, potete vederle a questo link. A presto!

PS: potete seguire i commenti di Wired Italia in diretta dall’evento a questo link.

Claudio Simbula, giornalista pubblicista e blogger.
Scrive di cultura, innovazione, presente e futuro.
www.iosperiamoche.it

25 febbraio 2014