“Sanità Alghero-Ozieri sempre più abbandonata a se stessa”

Il consigliere regionale Marco Tedde: "la classificazione del 1° livello si allontana assieme alla realizzazione del nuovo ospedale di Alghero, mentre divemta sempre più urgente la necessità di intervenire sul reparto di medicina"

“Dopo le promesse da marinaio profuse a piene mani in campagna elettorale da Arru, Moirano e dai sindaci di Alghero e Ozieri, è calato un plumbeo silenzio sulla sanità del territorio”.   E’ sempre  il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a puntare il dito sulla situazione del presidio  ospedaliero di Alghero-Ozieri per il quale nel Piano di ridefinizione della Rete Ospedaliera, approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno, è stato previsto il 1° livello, partendo dal mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, ma con l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare. Servizi che stanno alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione. Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello.

“Nulla di ciò è accaduto, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- nonostante in una riunione della conferenza dei Sindaci dello scorso febbraio il Direttore di Ats Moirano  s’era espressamente impegnato ad avviare entro il 31 marzo i procedimenti attuativi. Silenzio assoluto.” Tedde sottolinea che nel frattempo il Ministero della salute ha bocciato il Piano ospedaliero, proposto da Pigliaru e Arru e votato dal centrosinistra. Ma in molte realtà sarde, al contrario di quanto accade nel presidio Alghero-Ozieri, il Piano è stato già attuato. “E la medesima cappa di silenzio –secondo il consigliere regionale- è calata sulla realizzazione del nuovo ospedale di Alghero, dotato di un piano di fattibilità costato circa 900 mila euro che è stato invece  utilizzato per il progetto del nuovo ospedale di San Gavino Monreale, che ha ottenuto un finanziamento di 68 milioni di euro e per il quale è stata bandita la gara. Nel frattempo –evidenzia Tedde- il reparto di medicina, nonostante il grande impegno del personale medico e paramedico, come denunciato a più riprese dai sindacati sta annaspando.”

Tedde ricorda che stanno aumentando i ricoveri impropri, con la necessità di recuperare posti letto aggiuntivi utilizzando una decina di barelle obsolete che vengono impropriamente allocate nei corridoi. Mentre il reparto donne continua ad essere dotato di letti e attrezzature fatiscenti. ”Per l’ennesima volta -è questa la conclusione di Tedde- dobbiamo sottolineare  il preoccupante silenzio dei sindaci, che ad ottobre dello scorso anno avevano brindato anticipatamente al 1° livello, e oggi stanno alla finestra a guardare. E’ giunto il momento dell’azione politica e della protesta coraggiosa. Siamo ragionevolmente certi che i sindaci hanno fatto tesoro dei loro errori di valutazione. Oggi è arrivato il momento dell’azione, e occorre che i primi cittadini si mettano a capo di un movimento territoriale per fare finalmente capire a Pigliaru e Arru che i patti si debbono mantenere con l’istituzione del 1° livello e il finanziamento del nuovo ospedale di Alghero. Ma anche per far capire alla Giunta regionale e alla ATS che occorre una definitiva presa in carico dei pesanti problemi del reparto di medicina e degli altri reparti del nosocomio di Alghero che affondano sempre più. Garantiamo ancora una volta che noi li sosterremo lealmente -chiude il consigliere regionale- e staremo al loro fianco e al fianco di Alghero e Ozieri per dare speranza alla sanità del territorio.”

24 settembre 2018