Questione Sogeaal, l’opinione di Umberto Borlotti

Sulla questione Sogeaal, c'è da registrare l'opinione di Umberto Borlotti, che pubblichiamo integralmente di seguito

“Nell’aprile del 2009 con il Presidente del CdA Gavino Sini ( l’On Tedde era componente del Consiglio ) inviammo alla RAS una richiesta di circa 14 Mln, da reperire sui fondi FAS settore infrastrutture aeroportuali; tali somme erano orientate ad una serie di interventi principalmente dedicati alla sicurezza delle infrastrutture di volo ( pista, via di rullaggio etc ).

Tali fondi non sono mai arrivati, ma nell’immaginario del nuovo management, potevano essere dirottati in maniera significativa verso opere diverse (miglioramento delle infrastrutture di tipo commerciale). Credo che ormai questi fondi siano stati definanziati, e questo con grave pregiudizio futuro sulla sicurezza delle operazioni ( bene fanno i politici locali a rivendicarne l’erogazione ). Purtroppo però le nuove norme nazionali e comunitarie permettono un finanziamento pubblico solo per il 50% dell’opera.

Occorre precisare che non è avvenuta nessuna iscrizione nei bilanci della società su tali somme non anticipate dalla stessa per interventi. Non è vero, quindi, che tali somme se erogate salvino i conti della società. Le necessità di ricapitalizzazione e di liquidità trovano origine solo per perdite e gestione caratteristica.

Inoltre è errato dire che la RAS non abbia corrisposto le somme dei c.d. contributi per promozione che, al contrario, a tutto il 2012 sono stati regolarmente accreditate ( anche se con percorsi sofferti, come sempre avvenuto nella storia della società).

Mi permetto infine di riportare quanto evidenziato nella relazione sulla gestione della Sogeaal 2012 relativamente alle necessità di ricapitalizzazione:

Più in generale, inoltre, appare opportuno che la Società venga dotata di mezzi propri per far fronte alla regolazione delle partite debitorie che la strutturale condizione di illiquidità, le cui cause sono state articolarmente sin qui illustrate, non ha finora consentito di onorare.

Per effetto di quanto sopra , si ritiene che l’aumento di capitale debba attestarsi fino alla concorrenza di euro 17.500.000, al fine di ricomprendere, oltre alla copertura delle perdite(2.372 miglia di Euro ), le seguenti posizioni:

a) Debiti verso banche esigibili entro l’esercizio successivo, per un importo pari a 1.548 migliaia di Euro

b) Valore del debito riferito all’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, di entità pari a 5419 migliaia di euro

c) Debiti verso soci per finanziamenti, iscritti per un valore di 3.584 migliaia di Euro,

d) Differenziale debiti-crediti gestionali correnti ( fornitori 7.661 migliaia di euro, clienti 5.857 migliaia di Euro ) per 1.804 migliaia di Euro

e) Residui debiti tributari, che ammontano a 1.088 migliaia di Euro

f) Impegno di cofinanziamento previsto dagli interventi CIPE, per 4.000 migliaia di Euro.

Per gli anni 2013 e 2014 tutto è circondato dal mistero.

Molto ancora ci sarebbe da far emergere da una attenta lettura dei bilanci della società e spero che nel breve si apra un dibattito serio per scongiurare il default”.

 

Umberto Borlotti, 15 Novembre 2014